Importante accordo con l’Ausl
Leggo con molto favore la recente convenzione stipulata fra l’A.Usl di Ravenna e le farmacie pubbliche e private per l’erogazione di farmaci per conto del servizio sanitario sino ad ora distribuite unicamente presso la farmacia dell’ospedale.
Da molto tempo segnalo la difficoltà dei cittadini ad approvvigionarsi di farmaci presso un unico punto di prelievo, vale a dire l’ospedale, e alla luce di tale prassi mi sono adoperato in varie sedi per invertire la rotta e facilitare il paziente, come del resto è accaduto. Oltretutto la capillarità delle farmacie, organizzata per l’intero arco della giornata e anche di notte e nei giorni festivi, rende più agevole oltre che più economico, il ritiro da parte delle persone interessate. Il rischio, appunto, era quello di scavalcare completamente la rete delle farmacie per creare una sorta di farmacia di stato centralizzata sul modello degli ex paesi socialisti dell’Est. Un modello “fuori moda” se si pensa all’orientamento alle liberalizzazioni del governo Monti e se si considerano soprattutto il presunto risparmio dell’A.Usl ravennate, tenuto conto delle spese che si riferiscono al personale, alla gestione e alla logistica cui sono sottoposte le aziende sanitarie stesse. D’altra parte è stato sperimentato in alcune aziende emiliano romagnole tale modello di fornitura di stato, con risultati economici e sociali negativi rispetto al rapporto con le strutture private.
La consulenza e la competenza dei professionisti assicurano la qualità dei servizi erogati per conto dell’A.Usl, cui va aggiunta, come già si diceva, la capillarità esistente delle nostre farmacie sul territorio. Questo, in parole povere, è venire incontro alle esigenze dei cittadini, snellire le procedure, e implicitamente riconoscere la funzione primaria di queste strutture farmaceutiche effettivamente integrate con il Servizio Sanitario nazionale. Questo, ancora, è l’ulteriore conferma che attraverso il canale farmaceutico esterno sparso capillarmente sul territorio, si limitano i costi e le spese mentre si aumentano concretamente i benefici a favore dei cittadini.
Gianfranco Spadoni
Consigliere provinciale udc



















