mercoledì 16 maggio 2012

La “Pesca di Massa Lombarda"

ll progetto di riscoperta e valorizzazione del pesco Buco Incavato


Partirà ufficialmente domani, giovedì 17 maggio, con un'intera giornata dedicata alla “Pesca di Massa Lombarda” il progetto di riscoperta e valorizzazione del pesco Buco Incavato, varietà autoctona divenuta nella prima metà del Novecento simbolo della frutticoltura a Massa Lombarda e che ora rischia l'estinzione.

Le iniziative, alle quali interverranno il sindaco Linda Errani e l'assessore alle Politiche Culturali Davide Pietrantoni, si svolgeranno presso il Museo della Frutticoltura Bonvicini.

Si inizierà alle 9.30 con la piantumazione di sei piccoli alberi di Buco Incavato nel giardino del museo; parteciperanno gli alunni delle classi terze e quarte delle scuole primarie di Massa Lombarda e Fruges. I tecnici del Centro Ricerche Produzioni Vegetali (Crpv) di Cesena seguiranno e spiegheranno ai ragazzi le fasi della piantumazione e approfondiranno gli aspetti storici relativi a questa varietà di pesco, coinvolgendo gli studenti nel racconto di che cosa ha rappresentato la frutticoltura nella storia di Massa Lombarda. A seguire lo spettacolo-animazione Lupo Mangiafrutta coinvolgerà i bambini sul tema del consumo responsabile di frutta.

Alle ore 21, invece, si terrà un workshop tecnico rivolto ai coltivatori del territorio (e agli interessati a vario titolo) sul Buco Incavato e sulle vecchie varietà del territorio, a cura della Provincia di Ravenna e del Crpv. L'obiettivo dell'incontro è individuare alcuni coltivatori diretti di Massa Lombarda disposti, con l'aiuto e il supporto del Crpv, a diventare “presidio” della coltivazione di Buco Incavato, per salvaguardarne innanzitutto la sopravvivenza ed eventualmente porre le basi per l'avvio di un mercato locale.

Durante lo svolgimento delle iniziative sarà possibile visitare il Museo della Frutticoltura Adolfo Bonvicini con l'ausilio delle nuove audioguide appena realizzate.

Il Museo della Frutticoltura si trova in viale Amendola 40 a Massa Lombarda.

Per informazioni: Centro Comunicazione e Ascolto Urp, tel. 0545 985890.

Il Buco Incavato fu una delle varietà più diffuse per buona parte del secolo scorso nel territorio massese ed esportata nel mondo. Sia nella sua varietà precoce, sia in quella tardiva, era conosciuta commercialmente proprio come la Pesca di Massa Lombarda. Ebbe poi poca fortuna nella seconda parte del secolo, perché progressivamente soppiantata dalle varietà che vantavano caratteristiche tecniche più favorevoli alla logistica della grande produzione e distribuzione. Molti però la ricordano ancora come una delle pesche più gustose e buone che i nostri territori producevano.

Il progetto è un “percorso aperto” ed è stato ideato dal Comune di Massa Lombarda in collaborazione con il Centro Ricerche Produzioni Vegetali (Crpv) di Cesena, che da qualche tempo si dedica a progetti di ricerca sulle varietà autoctone delle province romagnole, fra cui appunto il Buco Incavato. L'obiettivo del progetto è proprio quello di tutelare, valorizzare e rilanciare un mercato quantomeno locale di questa varietà di pesca. Per questo hanno dato la propria adesione a un apposito gruppo di lavoro le associazioni di categoria Coldiretti e Cia, l'Istituto Comprensivo Francesco D'Este, l'associazione Slow Food interessata a valutare la possibilità di costruire un “presidio Slow Food” sul Buco Incavato, nonché alcuni coltivatori diretti che a titolo volontario hanno dato la loro disponibilità. 

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