mercoledì 11 gennaio 2017

Ma quale rilancio della citta!

Riceviamo da Bruno Pelloni e pubblichiamo

Bruno Pelloni, portavoce dell’Associazione civica per la Buona Politica, contesta le affermazioni del Segretario del PD lughese Montanari e del Sindaco Ranalli, espresse nelle recenti interviste pubblicate dal giornale Il Resto del Carlino.


Purtroppo, dal punto di vista economico, Lugo indossa la maglia nera della Provincia.

Negli ultimi 10 anni, ha perso quasi 500 imprese, il 12% del tessuto economico sul territorio, il triplo rispetto a Faenza e 5 volte rispetto a Ravenna. Anche nell’ultimo anno, Lugo soffre molto di più dei territori limitrofi; i dati della Camera di Commercio, al 30/09/2016, registrano la cessazione di 121 imprese, di queste 99 nella Bassa Romagna, di cui 51 a Lugo.

La creazione di nuove aziende è il principale strumento per determinare nuova ricchezza e nuovi posti di lavoro; serve una terapia d’urto per invertire rapidamente la tendenza negativa e recuperare il terreno perduto:solo in questo modo, si potranno garantire, nel medio termine, i servizi di welfare attuali.

Mancano incentivi e sostegno a favore di chi è disponibile a intraprendere nuove attività economiche, ma anche sul fronte della semplificazione normativa e urbanistica non si percepiscono significativi cambiamenti.

Il restauro del Pavaglione è necessario e va nella giusta direzione, anche perché era arrivato a un livello di degrado inaccettabile, ma il rilancio delle attività commerciali nel centro storico è frutto, in particolare, dell’impegno di singoli imprenditori e delle sinergie promosse dalle Associazioni di categoria.

“Purtimiro” avrà reso nota Lugo e il suo Sindaco negli ambienti artistici nazionali, ma assorbe 800 mila euro all’anno e i ritorni concreti sul territorio sono da verificare.

Il Sindaco dice che l’iniziativa non ha tolto risorse ai servizi, ma il bilancio triennale del Comune evidenzia,già per il 2018 e 2019, problemi di sostenibilità dell’equilibrio finanziario; ciò significa che occorrerà stabilire delle priorità nelle scelte di spesa.

Lugo, e in particolare le Frazioni, continuano poi a soffrire i problemi di una criminalità diffusa che mina ogni giorno la sicurezza dei cittadini.

I Gruppi di controllo di vicinato stanno svolgendo un ottimo lavoro, ma sono stati a lungo osteggiati dalla Giunta che ancora oggi non ne riconosce il ruolo istituzionale.

Ci si ostina a non voler dotare il territorio di una infrastruttura di videosorveglianza attiva che crei “varchi di controllo”, collegati alle forze dell’ordine, in grado di individuare auto rubate o non assicurate che circolano sulle nostre strade; si tratta di tecnologie ormai diffuse che molti Comuni stanno già adottando.

Nelle prossime settimane, si discuterà il bilancio di previsione 2017, vedremo se ci sarà la volontà politica di intervenire su sviluppo economico e sicurezza che costituiscono i punti nodali per un vero rilancio della nostra comunità.


Bruno Pelloni

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