sabato 18 marzo 2017

Addio a Tomaso Sangiorgi

Già presidente di Confcooperative Ravenna e fondatore della cooperativa Ciam di Sant'Agata


Lunedì 20 marzo si svolgeranno i funerali con partenza dalla camera mortuaria di Lugo alle 9,30 cui seguirà la funzione alla Chiesa di San Paolo di Massa Lombarda alle 10.


E' scomparso, all'età di 79 anni, Tomaso Sangiorgi, uno dei padri del movimento cooperativo agricolo territoriale. Nato a Massa Lombarda il 7 aprile del 1937, Sangiorgi è stato presidente di Confcooperative Ravenna dal 1979 al 1988.

Coltivatore diretto, è stato il primo socio e fondatore della cooperativa Ciam di Sant'Agata che avvia le attività ortofrutticole di stoccaggio e commercializzazione con l'affitto di due stabilimenti in via Belfiore e in località Campanile. Nel 1976 fu poi promotore della costruzione del nuovo stabilimento in via Angiolina inaugurato da Giovanni Marcora.

Sangiorgi, grande mente per lo sviluppo della frutticultura del territorio della bassa lughese, fu artefice di una politica territoriale che seppe coinvolgere Massa Lombarda, Conselice e Sant'agata secondo una visione comprensoriale. Dopo la creazione della cooperativa CIAM per l’ortofrutta, si adoperò infatti per lo sviluppo della cantina sociale a Conselice e per la nascita delle cooperative di servizi Coppar e Cesac (nel 1976 è presente come socio fondatore).

Tomaso Sangiorgi è stato anche una delle figure più importanti di livello nazionale ed europeo per il mondo dell’agricoltura e in particolare del settore ortofrutta. Per le sue capacità ben presto assunse ruoli a livello provinciale e nel 1979 diventa presidente di Confcooperative Unione provinciale di Ravenna, anni in cui il sistema ravennate ha consolidato l’importante sistema dei consorzi di trasformazione dei prodotti agricoli.

In quegli anni viene chiamato al ruolo di presidente della Confederazione Coltivatori diretti provinciale di Ravenna (ruolo che ricoprirà fino al 1994), succedendo a Luigi Scardovi e dopo essere stato a lungo vicepresidente vicario durante la lunga presidenza di Benigno Zaccagnini.

Tomaso ebbe anche un ruolo in Capo-Cogeca, organismo europeo delle cooperative agricole (essendo anche il presidente nazionale del settore ortofrutta di Confcooperative) e fu responsabile del settore Sviluppo della cooperazione agricola con i paesi dell'Est alla Camera di Commercio di Ravenna.

Da 2004 al 2009 fu anche consigliere comunale di Massa Lombarda, città in cui, grazie alle spiccate doti e alla formazione di cooperatore e di sindacato di impresa si è distinto quale portatore di valori etici e dedizione allo sviluppo delle famiglie coltivatrici dirette. Fervente cattolico, ha dedicato la sua vita per lo sviluppo dei diritti degli agricoltori ma anche della collettività. «Una sua frase è emblematica - racconta Stefano Andraghetti, presidente della cooperativa Cesac di Conselice -: l’importante per Tomaso era seminare e poco importava a lui chi avesse raccolto, anche se non fosse stato lui. Tema difficile a volte da accettare, ma che ha contraddistinto un uomo impegnato a fare del bene per gli altri e non solo per la categoria dei produttori ma alla società tutta».

Il cordoglio di Confcooperative Ravenna va alla moglie Giovanna, alle figlie Elena e Lucia e ai parenti tutti.



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