sabato 18 marzo 2017

Ancora sulle estrazioni di idrocarburi nel lughese

Riceviamo da Roberto Drei e pubblichiamo

“Sappiano gli abitanti di Lugo Sud e di Madonna delle Stuoie che il Pd è l’unica forza politica impegnata nella difesa idraulica del quartiere e contro il pericolo degli allagamenti!”.


Lo scrive in un comunicato pubblicato da “il Resto del Carlino”, il segretario del Pd lughese, Maurizio Montanari, criticando il voto contrario espresso nel Consiglio comunale del 14 marzo scoorso, dai consiglieri della Buona Politica, Forza Italia, M5S e Sinistra Alternativa per Lugo, sull’attività di rinnovo ed ampliamento delle estrazioni di gas metano nel giacimento Longanesi.

La concessione prevede, infatti, che il Comune di Lugo riceva dai concessionari un milione di euro, a titolo di compensazione per il disagio ambientale che sarà arrecato; somma che la Giunta intende utilizzare per la realizzazione della vasca di laminazione di Lugo Sud.
Quello di Montanari è un chiaro tentativo di strumentalizzazione politica, dove molti aspetti della vicenda non vengono volutamente affrontati e sui quali chi scrive ritiene doveroso informare la cittadinanza.


Accenniamo solo per dovere di cronaca, al metodo, seguito dalla Giunta Ranalli sulla vicenda delle estrazioni e consistente nel più completo silenzio, mantenuto sul tema.


Già a fine novembre la Giunta Ranalli aveva negoziato il via libera per le estrazioni, con le due società private concessionarie, ma né in Consiglio comunale, né nella Commissione consiliare dei lavori pubblici e neppure nel Consiglio di circoscrizione di San Potito, nel cui territorio si effettueranno le estrazioni, sono state date le dovute informazioni sugli accordi presi, come sarebbe stato corretto fare! 


D’intesa con i Comuni di Lugo, Bagnacavallo e Fusignano, con l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ed il Consorzio di Bonifica hanno stabilito di destinare i soldi per la compensazione dei disagi ambientali derivanti dalle estrazioni, alla riduzione del grado di rischio idraulico presente nel territorio della Unione dei Comuni della Bassa Romagna.


Così il milione di euro che spetta a Lugo verrà investito aLugo Sud; ma quel milione avrebbe dovuto servire a ridurre eventuali e possibili danni ambientali nel territorio dove saranno effettuate le estrazioni, ovvero a San Potito, ma di questo aspetto, non secondario, la Giunta non ha fatto alcun cenno.


Il segretario Montanari sembra inoltre ignorare (ma glielo ricordiamo noi) che il 15 marzo di quest’anno i sindaci di Cesena, Forlì, Meldola, Forlimpopoli e Bertinoro, hanno scritto una lettera congiunta al ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, chiedendo lo stop alle ricerche di idrocarburi – anche su quelle già autorizzate – e l’avvio di un confronto con i territori, per definire un percorso di sviluppo energetico in un’ottica di sostenibilità ambientale. 


La richiesta nasce da un giudizio maturato sulla pericolosità dell’attività di estrazione di idrocarburi che i cinque sindaci ritengono, evidentemente, non compensata dalle somme incassabili dalla compensazione del disagio ambientale e dalle royalties derivanti dallo sfruttamento dei giacimenti.


Ma per i novelli Esaù della Giunta lughese e per il segretario del Pd Montanari, tutto ciò non rileva perché l’importante è fare cassa, costi quel che costi.
Una logica che non ci piace e respingiamo.


Se poi il segretario del Pd vuole affrontare un confronto pubblico con i residenti di Lugo Sud per parlare dei problemi del quartiere e di come vengono affrontati, fissi pure una data e noi saremo presenti ben volentieri.


Roberto Drei
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