giovedì 9 marzo 2017

Art Deco gli anni ruggenti in Italia

Voltana Il direttore dei musei San Domenico di Forli illustra la mostra


Appuntamento domani, venerdì 10 marzo alle 21 a villa Ortolani, in piazza dell’Unità 13. Ingresso libero


Continua a Voltana la rassegna culturale primaverile “8 marzo e dintorni”. Domani, venerdì 10 marzoalle 21 a villa Ortolani, in piazza dell’Unità 13, il direttore generale delle mostre ai Musei San Domenico di Forlì, Gianfranco Brunelli, presenterà la nuova esposizione intitolata “Art Déco. Gli anni ruggenti in Italia”. La mostra, che ha aperto i battenti lo scorso 11 febbraio, sarà visitabile fino al 18 giugno 2017.

Dopo le grandi mostre dedicate a Novecento e al Liberty, nel 2017 Forlì dedica una grande esposizione all’Art déco italiana.

Un gusto, una fascinazione, un linguaggio che ha caratterizzato la produzione artistica italiana ed europea negli anni Venti, con esiti soprattutto americani dopo il 1929. Ciò che per tutti corrisponde alla definizione “Art déco” fu uno stile di vita eclettico, mondano, internazionale. 


Il successo di questo momento del gusto va riconosciuto nella ricerca del lusso e di una piacevolezza del vivere, tanto più intensi quanto effimeri, messa in campo dalla borghesia europea dopo la dissoluzione, nella Grande guerra, degli ultimi miti ottocenteschi e la mimesi della realtà industriale, con la logica dei suoi processi produttivi. Dieci anni sfrenati, “ruggenti” come si disse, della grande borghesia internazionale, mentre la storia disegnava, tra guerra, rivoluzioni e inflazione, l’orizzonte cupo dei totalitarismi.

Obiettivo dell’esposizione è mostrare al pubblico il livello qualitativo, l'originalità e l'importanza che le arti decorative moderne hanno avuto nella cultura artistica italiana connotandoprofondamente i caratteri del déco anche in relazione alle arti figurative e le influenze nel cinema, nel teatro, nelle riviste, nella moda, e nella musica.

L’iniziativa, a ingresso libero, è organizzata dalla Consulta di Voltana-Chiesanuova-Ciribella e dalla Consulta di Giovecca-Frascata-Passogatto, con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo e del centro sociale Ca’ vecchia di Voltana.

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