lunedì 13 marzo 2017

Chiediamo al Comune di Lugo un maggior impegno per contrastare la ludopatia

Riceviamo da Roberto Drei e pubblichiamo

“Si sta facendo abbastanza, a Lugo, per contrastare la piaga sociale della ludopatia, il gioco compulsivo che crea dipendenza, al pari del tabagismo, dell’ alcool e delle droghe?”.


Del tema si è parlato nell’ultimo Consiglio comunale, tenutosi a Lugo giovedì 23 febbraio, quando la Giunta ha chiesto al gruppo consiliare della Buona Politica se si riteneva soddisfatto della risposta fornita all’interpellanza presentata in merito alla ludopatia ed alle misure che l’Amministrazione comunale di Lugo adotta per contrastarla.

A giudizio del consigliere Drei le misure fino ad oggi adottate non vanno oltre una modesta riduzione degli orari di accesso al gioco, proposta dal comune di Massa Lombarda ed alla quale, ci si augura che presto si uniformeranno tutti gli altri Comuni della Unione della Bassa Romagna e ad una modifica introdotta nel Regolamento di disciplina degli impianti di pubblicità e propaganda, relativamente al divieto di pubblicità del gioco d’azzardo, deliberata nel settembre dello scorso anno.

Si tratta di passi avanti, ma ancora deboli ed insufficienti, se confrontati con quanto fatto da altri Comuni italiani nel tentativo di contrastare la diffusione di questa piaga sociale che genera un elevato costo economico, oltreché sociale, dovuto alle azioni per la riabilitazione dei soggetti colpiti.

Secondo il gruppo consiliare della Buona Politica vi sono almeno due frontiimportanti sui quali le Amministrazioni comunali potrebbero intervenire, seguendo le indicazioni contenute nel “Manifesto delle Regioni per la lotta alla Ludopatia”, presentato nel marzo del 2016 e sottoscritto da Lombardia, Liguria, Veneto, Basilicata e Campania.

Il primo fronte riguarda la possibilità, per i Comuni, di introdurre forme incentivanti, anche fiscali, a sostegno degli esercizi pubblici che rinunciano o non installano offerte di gioco.

Una scelta che comporta dei riflessi sulle entrate del Comune e che non ha incontrato, finora, i favori dei nostri amministratori locali.

Il secondo fronte, invece, si rivolge alla attività di educazione e formazione dei cittadini e degli attori del cosmo del gioco, con particolare attenzione al mondo della scuola.

In altri termini la conoscenza della ludopatia e dei rischi che ad essa sono legati,non deve rimanere confinata alla ristretta cerchia degli addetti ai lavori, ma va diffusa presso la collettività, perché i singoli e le famiglie sappiano cosa comporta cadere nella spirale della ludopatia.

Per queste ragioni il gruppo della Buona Politica invita la Giunta Ranalli a mettere in campo ulteriori misure per contrastare il diffondersi della ludopatia di cui molti lughesi sono vittime.
Roberto Drei

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