venerdì 17 marzo 2017

"Gli occhi di Baracca": Lugo nelle foto di Paolo Guerra dal '46 al '59

La passione della moto
Di Giacomo Casadio



Subito dopo la guerra la passione dei motori riesplose con grande intensità. Le corse venivano organizzate con professionalità e partecipazione, anche con mezzi potenti ma privi di ogni sicurezza. Un percorso molto utilizzato era su Via Don Minzoni, Via Amendola, Circondario Ovest e Via Cento.


Il 15 Settembre 1946 venne organizzato il Primo Gran Premio Paolo Guerra.

Non si trattava del fotografo di cui stiamo parlando ma di un corridore “immaturamente scomparso per un morbo violento”.

Erano presenti motociclisti sulle quattro classiche categorie 125, 250, 350 e 500. Fra i corridori della classe 500 c’era Sante Geminiani che arrivò solo quarto per un guasto meccanico. Il suo tragico destino si sarebbe compiuto solo nel 1951 in Irlanda, dopo una grande carriera di successi.



Il 25 Agosto 1951 arrivò a Lugo la terribile notizia della morte di Sante Geminiani.

Il pilota stava correndo le prove del Gran Premio dell’Ulster in Irlanda quando si scontrò con il compagno Leoni che proveniva dalla parte opposta del tracciato. L’impatto tremendo li scaraventò a terra ed entrambi morirono per le gravissime ferite.

I giornali riportarono in ampi articoli commoventi l’incredulità e la costernazione dell’intera cittadinanza che non riusciva a capacitarsi della scomparsa di un campione del suo valore.

La bara giunse in città a mezzanotte e fu traslata nella casa Baracca dove era stata preparata la camera ardente.

Ai lati del catafalco c’erano le due moto con le quali Geminiani aveva iniziato la sua carriera: le Guzzi Condor e Dondolino.

Ai piedi del feretro c’era anche il suo casco che conservava le raccapriccianti tracce dell’impatto. Accanto alla bara c’erano il fratello Tonino, il presidente del Moto Club Baracca Patuelli, gli inseparabili amici Angelo Costa, Mariano Cicognani, William Lucchesi, Achille Zaffagnini, Mario Vistoli, Galvani, Altini, Baruzzi e molti altri.

Nel pomeriggio giunse anche il compagno di squadra Lorenzetti e quindi il corteo partì per il cimitero di Lugo. 




Tondo era un luogo frequentatissimo e vi si svolgevano numerosi eventi. In motore si entrava per correre da un viale ancora disastrato dalla guerra. Il 16 Marzo 1947 il Moto Club Baracca organizzò una gara motociclistica di velocità per le classi 250, 350 e 500 in un circuito fra Viale Orsini, Campo Sportivo, Circonvallazione e arrivo nel Piazzale della Stazione.

La strada era semi-sterrata e poche erano le case del viale. Dietro ad esse doveva ancora essere allestito il nuovo quartiere degli Orti Brusi. 




questa splendida derapata venne ripreso l’originale sidecar davanti ad un pubblico partecipe in una delle numerose corse domenicali.

Qui siamo all’incrocio fra via Amendola e il Circondario Ovest. Il rombo potente del sidecar non spaventava la gente, anche se il rischio di un’uscita di strada era altissimo.

Il tranquillissimo spettatore a destra era in piedi su una piccola fontana ormai scomparsa, al sicuro da ogni pericolo.

L’aria era piena di rumori e odori fortissimi di olio bruciato per almeno un paio d’ore. Poi si tornava a casa e il ricordo di quella giornata rimaneva a lungo.


Giacomo Casadio

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