lunedì 13 marzo 2017

Il registra teatrale Marco Martinelli a Lugo

Stasera in Rocca


Sarà presente alla rassegna culturale Caffè Letterario, presso il Salone Estense, per presentare il suo libro “Aristofane a Scampia. Come fare amare i classici agli adolescenti con la non-scuola” (Milano Ponte delle Grazie 2016).




Un libro rivolto ad adolescenti, genitori e insegnanti. Un progetto nato a Ravenna 25 anni fa e diffusosi in tutto il mondo. L’importante esperienza di Napoli

Oggi, Lunedì 13 marzo, alle ore 21, nel Salone Estense della Rocca, si parlerà ancora di Teatro al Caffè Letterario di Lugo con il drammaturgo e regista teatrale Marco Martinelli che presenterà il suo libro “Aristofane a Scampia” edito da Ponte alle Grazie. Da venticinque anni il regista e drammaturgo Marco Martinelli, fondatore e anima, insieme a Ermanna Montanari, del Teatro delle Albe, porta avanti un metodo teatrale chiamato non-scuola, rivolto agli adolescenti.


Partito sotto forma di laboratorio rivolto ai ragazzi delle scuole superiori di Ravenna, in poco tempo si è propagato non solo in Italia ma nel mondo intero. Martinelli racconta questa esperienza, che continua tutt’oggi e che ha dell’incredibile, nel libro “Aristofane a Scampia.

Come far amare i classici agli adolescenti con la non-scuola”. Un libro in cui l’autore si rivolge a genitori e insegnanti per dimostrare che gli adolescenti non sono solo degli apatici, ma possono dar vita a vere e proprie imprese se si riesce a entrare in contatto con loro. E Martinelli lo fa: non sale mai in cattedra, ma si mette all’altezza dei suoi giovani interlocutori, dialogando con loro.

Ci è riuscito nei luoghi meno “alla mano” come Scampia, Mazara del Vallo, Lamezia Terme, Rio de Janeiro e nel Bronx, lavorando su Aristofane, Brecht, Jarry, Molière, Majakovskij e realizzando veri e propri spettacoli poi andati in tournée ottenendo premi e riconoscimenti nell’intero Globo.

Tutto con grande umiltà; Marco Martinelli stravolge i pregiudizi di tutti e realizza un libro prezioso che diverte, commuove e dà dei consigli su come rapportarsi nei confronti dell’età più difficile. La non-scuola è nata a Ravenna 25 anni fa. Poi si è diffusa in tutta Italia e all'estero. La periferia napoletana è stata fondamentale per lo sviluppo di questo nuovo "metodo" teatrale dove vale una sola regola che può essere così riassunta: “spazio alla libertà”.

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