venerdì 10 marzo 2017

La CNA di Ravenna ha devoluto un contributo all’Associazione Linea Rosa

In occasione della “Festa delle Donna


La cerimonia ha visto la partecipazione della presidente di Linea Rosa, Alessandra Bagnara, assieme ad alcune volontarie dell’Associazione, del presidente, del direttore, dellapresidenza provinciale della CNA e della presidente di CNA Impresa Donna, Miriam Collinelli.

“All’Italia – ha esordito il presidente della CNA, Pierpaolo Burioli - va il record di donne imprenditrici. E’ un bellissimo primato di cui vogliamo essere molto orgogliosi: l’Italia è il primo Paese in Europa per numero di donne imprenditrici. Ce lo rivela una recente analisi del Centro Studi CNA. Sono quasi un milione e mezzo. In pratica un terzo della popolazione imprenditoriale italiana è rosa.


A conferma di questo dato incoraggiante c’è un altro primato che appartiene alla nostra regione: il 54% di Sindaci è donna. Questi dati ci sembrano il modo migliore per celebrare una ricorrenza che deve ricordare a tutti il valore che il genere femminile apporta alla società civile, all’economia e alla coesione sociale di un territorio. Il nostro contributo vuole essere un piccolo gesto di solidarietà per sostenere le attività di Linea Rosa che presta aiuto a donne e bambini, troppo spesso vittime di violenza”.

“Attraverso CNA Impresa Donna, di cui fanno parte oltre 2000 donne tra titolari, socie e collaboratrici – ha proseguito Burioli – la CNA di Ravenna opera con azioni dirette al raggiungimento di obiettivi condivisi, avendo a riferimento valori chiave finalizzati a promuovere, sostenere e valorizzare la cultura d’impresa al femminile”.

Sono poi intervenute alcune volontarie di Linea Rosa che hanno letto le loro toccanti testimonianze nel quotidiano incontro con storie di violenza, racchiuse nella recente pubblicazione realizzata dall’Associazione “Inside out, il potere della condivisione”.

Alessandra Bagnara, ringraziando la CNA per il contributo, ha concluso il suo intervento leggendo un significativo passo del volume citato: “Avvicinarsi alla violenza fa male ma non si può starne lontani sempre, riguarda tutti, vittime e non, donne e uomini; e il modo per sconfiggerla è sentirsi responsabili e in dovere di fare qualcosa, qualsiasi cosa…anche piccola, ogni giorno, fuori e dentro di noi”.

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