giovedì 16 marzo 2017

La partecipazione

Da una foto presa a caso


Da sempre, dal Dopoguerra, direi la politica, i partiti, la Pubblica Amminsitrazione usa il termine "partecipazione".

Ne sono pieni i programmi, le "veline" degli uffici stampa, in particolare dei Comuni.
La foto, appunto presa a caso, ne un esempio.

Percorsi di partecipazione, delibere, ad iniziare dalle scelte principali quelle di apparovazione dei bilanci, assunte dopo un'"ampia partecipazione", dirigenti, posti di responsabilità, occupati dopo un ampio processo democratico di partecipazione!?

Di cui chi è stato protagonista più meno attivo, se non un una mera posizione di ascolto, 50 persone, 200?

"Dobbiamo dare vita alla partecipazione: convochiamo un incontro pubblico".

Se vogliamo mettere giustamente da parte il formale, chi è assente ha sempre torto, non conta; tutti avrebbero potuto esserci in sale con qualche decine di posti per fare un'amara battuta e che spesso comunque non si riempiono, la partecipazione è parola concreta non astratta, si misura a numeri.

Una partecipazione di 200 a fronte di scelte che incidono sulla qualità della vita di diverse migliaia?

Siamo nel 2017, non sarebbe tempo di prenderne atto?

Viviamo tempi in cui il semplice parere di una persona riceve commenti, "pareri" di migliaia di altre persone.

Perchè altrettanto non avviene per la partecipazione politica, per quella della Pubblica Amministrazione?

Perchè gli organi istituzionali che deliberano non lo fanno invece dopo aver sentito il parere di migliaia di persone, di migliaia di elettori?

Perchè le nomine non si fanno dopo sondaggi che vedano protagonisti, potenziali elettori, migliaia di persone?

Non è che "disturberebbe" se accadesse così...

Discutiamone, il Circolo Acli di Lugo ne offrirà l'occasione sabato 1 aprile alle ore 18 nella sala della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo.
Arrigo Antonellini          
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