mercoledì 8 marzo 2017

La realizzzaione del programma di mandato

Riceviamo e pubblichiamo
 
L’attuale giunta del Comune di Lugo, fin dal suo insediamento nel 2014 e in continuità con le giunte precedenti, ha sempre adottato una politica di condivisione e trasparenza per rendere la cittadinanza partecipe rispetto alla realizzazione del programma di mandato.

Questa volontà ha spinto gli amministratori a organizzare momenti di condivisione straordinari, non obbligatori per legge, ma frutto di un impegno volontario che garantisse ai cittadini, ai sindacati e alle associazioni di categoria una partecipazione ancora maggiore rispetto a quanto previsto dalle norme locali e nazionali.

Alla luce di questo e in merito ai recenti interventi contestati dalle opposizioni, si ricorda quanto segue:

La piantumazione degli alberi all'interno di piazza Mazzini è il frutto di quel progetto largamente partecipato cominciato nel 2011 che fu il Masterplan sul centro di Lugo. Da quel progetto, dove furono consultate tutte le categorie e gli stakeholder della città di Lugo attraverso centinaia di interviste e di gruppi di lavoro, emerse la volontà di fare della piazza all'interno del Pavaglione un giardino. Nel luglio 2012 furono approvate le linee guida per la costruzione del bando di gara che prevedevano appunto, in linea con gli esiti di quel processo largamente partecipato, la realizzazione di un giardino. La gara fu aggiudicata e, da allora, il lavoro è andato avanti fino all'inaugurazione del rifacimento del manto di piazza Mazzini e all'installazione della nuova illuminazione interna, avvenuta nel dicembre 2015. La piantumazione degli alberi rappresenta l’ultimo atto del progetto a cui fu aggiudicata la gara.

Ora, proprio per ulteriore omaggio al concetto di partecipazione, questa giunta ha voluto ulteriormente condividere il progetto con le Consulte di decentramento, dato che il Pavaglione è un patrimonio dell'intero territorio di Lugo. Si trattava di un gesto nobile, che non avrebbe ovviamente potuto inficiare il risultato di un concorso pubblico, vinto da progettisti di grande qualità e il cui esito ha avuto risonanza anche fuori dai confini nazionali.

Sul progetto di coltivazione di gas metano del giacimento Longanesi, fin dall’inizio l’Amministrazione comunale si è impegnata fino ai limiti delle proprie competenze per garantire non solo le maggiori precauzioni possibili relativamente ai monitoraggi e alla realizzazione del progetto, ma ha anche ottenuto l’impegno a realizzare importanti opere per il miglioramento dell’assetto idrogeologico del territorio. L’iter di approvazione è partito nel 2008, mentre l’istanza di pronuncia di compatibilità ambientale e relativa documentazione tecnica è stata prodotta nel giugno 2010; subito dopo, nell’ottobre 2010 è stata convocata la prima Conferenza dei servizi di valutazione dello Studio di impatto ambientale (Sia), a cui sono seguite ulteriori tre conferenze (marzo 2012, luglio 2013 e novembre 2016), a cui il Comune di Lugo ha sempre partecipato.

Nel luglio 2015 è stato istituito il gruppo di lavoro “Mise Rer”, con il compito di definire le modalità di applicazione degli indirizzi e linee guida sui monitoraggi ai nuovi progetti di ricerca e produzione di idrocarburi. Sempre nel 2015, in ottobre è stata presentata l’integrazione richiesta dal Gruppo di lavoro, che riguardava un nuovo studio di integrazione dei monitoraggi previsti in applicazione degli indirizzi e linee guida. Questo percorso ha permesso di apportare miglioramenti sostanziali al progetto iniziale, soprattutto in termini di monitoraggi e garanzie per il territorio.

Nonostante la continua e costante attenzione sul progetto, già di per sé superiore a quanto richiesto dalla legge (l’approvazione del progetto Longanesi compete infatti al Ministero dello Sviluppo economico - Direzione generale per il monitoraggio, controllo, tutela dell'ambiente e sicurezza territoriale), l’Amministrazione comunale, in accordo con l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, ha scelto di indire un’assemblea pubblica, che si è tenuta a Bagnacavallo il 24 febbraio 2017, per illustrare ai cittadini il progetto nella sua interezza e condividere tutte le rassicurazioni e garanzie disponibili in merito al progetto.

Infine, per quanto riguarda l'aggiornamento del piano generale del traffico urbano, obbligatorio per legge ogni tre anni, e che si colloca all'interno di un processo iniziato fin dai primi anni 2000, la procedura richiede che esso venga adottato in Consiglio comunale, e successivamente approvato dopo aver ricevuto, da cittadini, associazioni, consulte, eventuali osservazioni e suggerimenti. Anche qui, per un eccesso di volontà partecipativa, si è fatta slittare l'adozione dell'aggiornamento al fine di dare più tempo a tutti i portatori di interesse di fornire le proprie osservazioni in merito. L'aggiornamento è stato illustrato fin dal novembre 2016 alle associazioni economiche e al presidente della Consulta di Lugo centro, evidentemente la più coinvolta nell'aggiornamento stesso. Sono state fatte due commissioni di dipartimento e ne seguirà una terza. Il piano è stato inoltre illustrato a tutte le consulte di decentramento e sarà all'ordine del giorno per il Consiglio comunale del prossimo 23 marzo per la sola adozione, alla quale, come già detto, succederanno ulteriori 60 giorni per la presentazione di ulteriori osservazioni oltre quelle già pervenute.

Tuttavia, questo impegno costante è stato a più riprese strumentalizzato dalle minoranze, arrivando al paradosso dell’accusa di “mancanza di democrazia” da parte dell’Amministrazione comunale di Lugo.

“I continui attacchi delle minoranze, che odorano di vecchia politica, rischiano di danneggiare per primi i cittadini, con i quali l’Amministrazione comunale ha sancito un patto - ha sottolineato il sindaco Davide Ranalli -. Fin dal nostro insediamento abbiamo garantito la totale volontà ad allargare il dialogo e la condivisione dei progetti, senza distinzione di orientamento politico, convinti che questo possa migliorare la qualità della vita di tutti e anche delle scelte amministrative”.

“Tuttavia - ha aggiunto il sindaco -, abbiamo anche un altro patto, che è quello di portare a termine il programma elettorale con cui abbiamo vinto le elezioni e sul quale i cittadini hanno espresso il proprio voto, come prevede la nostra democrazia”.

“Ecco allora che non possiamo permetterci inutili rallentamenti sulla realizzazione del programma elettorale, per rispetto nei confronti di tutti i cittadini - sottolinea il sindaco -. Le minoranze, in troppe occasioni, hanno approfittato dello sforzo di condivisione che abbiamo messo in campo, distorcendo la realtà e confondendo la volontà politica con le imposizioni normative. Pertanto, di fronte all’ipotesi di un rallentamento della macchina amministrativa causato dalle strumentalizzazioni politiche delle minoranze, ci vediamo costretti a rinunciare a tutte le iniziative extra-ordinarie che fino ad oggi ci hanno spinto a condividere al di là e al di sopra del nostro mero dovere di amministratori”.

“Non cesseremo ovviamente di dialogare con tutti quei cittadini che vogliono dare un contributo di idee e progetti - conclude Ranalli -, ma vogliamo concentrarci sulla realizzazione del nostro mandato, uscendo dalla sterile propaganda pseudo-elettorale sbandierata costantemente dalle minoranze, che sta creando non solo disinformazione, ma rallentamenti burocratici che sono un vero e proprio danno allo sviluppo della città”.

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1 commento:

  1. "Ma lasciateci lavorare in piace. Ci avete rotto le... scatole. Abbiamo già perso troppo tempo a fare riunioni, adesso basta".

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