martedì 14 marzo 2017

Non sarà anche un fatto generazionale?

Fuori D'Alema, Bersani ed Errani

Da Wikipedia:

Massimo D'Alema  20 aprile 1949


Già a sei anni «era interessato a tutto e gli piaceva qualsiasi cosa sapesse di politica».
Nei primi giorni di scuola si dichiarò ateo e non partecipò alle lezioni di religione, cominciando uno scontro con la maestra, che, a suo dire, faceva ogni giorno «la solita propaganda democristiana» e anticomunista.
A Roma, a Monteverde Vecchio, era iscritto ai pionieri (associazione comunista per ragazzi e ragazze fino ai 15 anni) . Quando in quel quartiere si tenne un congresso del partito, fu scelto - aveva appena nove anni - come rappresentante dei pionieri.
La sua militanza politica cominciò nel 1963, quando si iscrisse quattordicenne alla Federazione Giovanile Comunista Italiana.

Giovanni Bersani 29 settembre 1951


La madre di Bersani ha ricordato come la famiglia, cattolica e democristiana, fu inizialmente sconvolta dalla scelta del figlio di fondare una sezione di Avanguardia operaia nel 1970 e poi di aderire al PCI

Giovanissimo, è vice presidente della Comunità Montana piacentina, quindi vice presidente del Comitato Comprensoriale piacentino, e dal 1985 al 1990 è consigliere comunale di Bettola, eletto tra le file del Partito Comunista Italiano.

Vasco Errani  17 maggio 1955

Negli anni settanta aderì al PCI: con questo partito divenne consigliere comunale di Ravenna dal 1983 al 1995



Matteo Renzi 11 gennaio 1975

Consigliere comunale di Rignano sull'Arno tra il 1985 e il 1990 per la Democrazia Cristiana,


Ma cosa vuole questo giovane democristiano? Come si permette di fare il padrone del mio partito? Non era ancora nato quando io ero iscritto al PCI!
Da qui il no al suo referendum? 
A pensar male a volte non si sbaglia......

Arrigo Antonellini

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