lunedì 13 marzo 2017

Il Piano del traffico

Bene il limite dei 30 km/h e le piste ciclabili, ma senza cordoli

In merito alla presentazione pubblica del piano traffico, i Verdi, presenti al dibattito, osservano che vi sono luci e ombre, pur apprezzando l'opportunità e necessità di intervenire finalmente sulla qualità dell'aria in una delle regioni più inquinate d'Europa.


Cominciamo dalle luci:

1) apprezzabile e necessario l'obbligo del limite di velocità a 30 km orari all'ingresso del centro storico (a Bologna c'è da due anni)

2) estesa la rete delle piste ciclabili al centro, ma nessun accenno alla pericolosità dei cordoli dimostrata dai numerosi incidenti occorsi ai ciclisti negli ultimi tempi.

Auspichiamo una pista segnalata senza cordoli, ma a raso, come quella in piazza 1° maggio.

La vera difesa del ciclista dall'automobilista sta nell'effettivo rispetto del limite di velocità (30 km/h), anche tramite dissuasori orizzontali che dovranno essere collocati in corso Matteotti e corso Garibaldi, dove inizia l'acciottolato, ad esempio.

Anche la segnaletica e verticale e orizzontale all'incrocio tra le piste ciclabili e le strade laterali andrebbe migliorata molto.

Adesso, le ombre:

1) squilibrio tra le numerose piste previste nel centro storico (probabilmente alimentata dai nuovi finanziamenti regionali) a fronte della carenza di quelle, prioritarie, tra periferia e centro, come quella proveniente da Madonna delle stuoie.

2) nessun accenno alla formula del piedibus che andrebbe incrementato poiché svolge un importante ruolo pedagogico e sociale, limitando gli ingorghi che si creano all'entrata ed uscita delle scuole elementari e medie.

I Verdi invieranno queste osservazioni all'ingegnere Massimo Percudani, autore del piano traffico, e assente al dibattito invitandolo a seguire le direttive della FIAB (federazione italiana amici della bicicletta), nell'attuare il piano delle piste ciclabili.








Verdi Lugo

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