sabato 15 aprile 2017

A Lugo “Borgo Rosso”

Protagonista di serata “ELEONORA ACUSTIC TRIO”
di Roberto Vittoriani

Quanto Eleonora e i suoi compagni di viaggio , mentre ai tavoli si consumavano pizze e stuzzichini di vario genere, ci hanno proposto non è stata una semplice serata in musica ma piuttosto il risultato di una attenta ricerca che può configurarsi come una sorta di distacco da realtà divenute ormai, e senza limite, vero e proprio punto di riferimento.
Diciamo che i protagonisti della serata si sono orientati su una scelta di testi di assoluto valore socio culturale non meno che canoro interpretativo. Eleonora, senza rinnegare i presupposti artistici ai quali si era fin qui affidata, è parsa molto attenta ad una maggior pulizia formale, a raffinatezza del gesto, a nitidezza canora, componenti queste che sembrano in grado di garantirle maggior forza creativa e interpretativa. La nostra interprete è come parsa liberata da una materialità forse un poco ingombrante e della quale pareva, magari inconsciamente, sentirsi vittima e prigioniera.

Nelle canzoni-melodie scelte per questo percorso par di leggere la carica di emozioni che vivono nel quotidiano di ciascuno di noi. Così chi era presente nella serata del debutto del “Trio (complimenti al Borgo Rosso per la fiducia accordata), ha avuto netta la sensazione che Eleonora e i suoi compagni di viaggio abbiano messo l’uditore nella condizione di spostare, orientare anzi, la sua attenzione da uno spazio prettamente fisiologico, quello dell’ immagine in sé e fine a se stessa, per aderire invece ad una percezione più precisamente psicologica . sganciandosi da una quotidianità non di rado frenante e per la quale ognuno sembra avvertire una sorta di fastidio.

E la quotidianità, troppo spesso superficiale e condita di apparenze si è fatta per Eleonora invito ad abbracciare un percorso che potesse avere un senso liberatorio. La scelta del programma è indicativa di quanto i tre ragazzi ci hanno voluto lasciare per una serata che fosse sì di divertimento ma nella quale non fosse tralasciata una profonda riflessione sul rapporto che si vive con le cose di ogni dì, dalle malinconie dell’esistenza agli insufficienti palliativi. 

E per rendere la comunicazione più facile e filtrante è intervenuta la bella, garbatissima voce di Eleonora , mai forzata o strozzata ma sempre capace di interpretare con grande rispetto brani conditi di accattivante melodia come “Aleluja”, o sorretti da precisa forza concettuale come “Il giudice”, fino alla coinvolgente pulizia emotiva di “Acqua chiara”, per non tacere di “Bocca di rosa” brano duro per temi tristemente realistici e dai quali non è possibile liberarci con una semplice alzata di spalle. Un bell’intreccio di melodie e pensieri: non è poca cosa. Bravi ragazzi, complimenti! 

Grazie al Ristorante Pizzeria “ Borgo Rosso

Roberto Vittoriani

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento