mercoledì 19 aprile 2017

Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale

Un bilancio di previsione 2017 di 22,81 milioni di euro


7 milioni saranno impiegati per la realizzazione di nuove opere e oltre 15 milioni per manutenzione ed esercizio del patrimonio di opere in gestione


«Il budget 2017 è all’insegna del mantenimento della capacità operativa dell’ente, sia in pianura, sia nel territorio collinare e montano», così commenta il Presidente del Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale Alberto Asioli. Complessivamente il bilancio quantifica il fabbisogno di costi e ricavi dell’ente in 22,81 milioni di euro.


Di questi, 7,041 milioni di euro sono relativi alla realizzazione di nuove opere finanziate da terzi (Stato e/o Regione), mentre i restanti 15,769 milioni di euro riguardano la parte corrente del bilancio, vale a dire quella relativa alla manutenzione ed esercizio del patrimonio di opere in gestione al Consorzio. Tra queste si annoverano principalmente i canali di scolo, gli impianti idrovori, le botti a sifone, i manufatti di regolazione, gli impianti irrigui e relative reti distributive, le briglie nei torrenti e rii collinari: in pratica quel complesso di opere la cui piena funzionalità è condizione indispensabile per il mantenimento del delicato equilibrio dell’assetto idrogeologico del territorio.

«Se vogliamo che il nostro territorio conservi le caratteristiche di produttività che lo contraddistingue e abbia un’accettabile condizione di sicurezza idraulica – afferma il Presidente Asioli – non si può prescindere da una capillare azione di manutenzione e di esercizio di un’infinità di opere spesso collocate al di fuori dei centri abitati, ma che a questi in primis danno beneficio. Il budget 2017 tiene conto dell’esigenza di destinare le risorse necessarie a questa quotidiana attività del Consorzio».

Rispetto all’anno precedente il fabbisogno della parte corrente del bilancio fa registrare un aumento del 5,8%, nella quasi totalità riconducibile a un incremento dei costi tecnici, difficilmente incomprimibili,dell’ente, sia di quelli imputati per intero all’esercizio, sia delle quote d’ammortamento per nuove infrastrutture.


Riguardo a quest’ultimo punto il Presidente Asioli sottolinea il costante sforzo per l’ammodernamento tecnologico degli impianti, secondo una logica di tipo industriale che caratterizza un ente pubblico economico qual è il Consorzio: «In tempi di forte contrazione nello stanziamento di risorse da parte dello Stato, causa le ben note restrizioni del bilancio pubblico aggregato, non si può restare in posizione di stallo, ma occorre aggredire le criticità del territorio sotto il profilo della tutela idrogeologica, pur con i limiti imposti dalla ridotta capacità contributiva dei consorziati. E’ quanto l’ente da sempre cerca di fare».

www.romagnaoccidentale.it

Ufficio stampa Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale:
Studio Associato ComuniCA.RE. - Lugo, rif. Pierluigi Papi, tel. 338 3648766 info@pierluigipapi.com


Il Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale opera in un comprensorio di oltre 2.000 km quadrati (con una rete canali di 962 km), tra i fiumi Sillaro a ovest, Lamone a est, Reno a nord e il crinale appenninico tosco-romagnolo a sud.


Cinque le province coinvolte: Ravenna, in prevalenza; Bologna, nell’area imolese;Forlì-Cesena, nell’area collinare di Modigliana e Tredozio; Ferrara, al confine nord-ovest del comprensorio;Firenze, nel versante adriatico della Regione Toscana che comprende i centri abitati di Firenzuola, Palazzuolo e Marradi. 35 i comuni che fanno parte del comprensorio. Il Consorzio, che ha sedi a Lugo, Faenza, Imola e Firenzuola, è articolato in due distretti: pianura e montano.

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