martedì 18 aprile 2017

Destinazione Romagna

Il ruolo delle Camere di Commercio

Nella sede della Camera di commercio di Ravenna un primo incontro per valutare la partecipazione all’area vasta di destinazione turistica della Romagna che comprende iterritori di Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini.


Si è svolto nella sede della Camera di commercio di Ravenna un incontro tra le Camere di Ravenna, della Romagna Forlì-Cesena e Rimini e di Ferrara, rappresentate dai tre Presidenti, rispettivamente, Natalino Gigante, Fabrizio Moretti, Paolo Govoni, per valutare la possibile adesione al nuovo impianto dell'ordinamento turistico regionale disegnato dalla Legge regionale n. 4/2016. Al suddetto incontro hanno preso parte anche il Vice presidente della Camera di Ravenna Giorgio Guberti, il Segretario Generale Maria Cristina Venturelli e il direttore dell'Unione regionale delle Camere di commercio Claudio Pasini.

Sulla base del nuovo impianto previsto dalla suddetta legge 4/2016 sono state costituite le tre destinazioni turistiche: Emilia, Romagna, Città metropolitana (Bologna), alle quali possono partecipare da statuto anche le Camere di commercio. Univoca e condivisa la posizione dei tre presidenti che evidenziano il contributo sul tema della valorizzazione e dello sviluppo del turismo che le Camere possono dare, soprattutto in virtù della riforma che, ridisegnando i compiti e le funzioni istituzionali, ha attribuito nuove funzioni tra cui quella della valorizzazione del patrimonio culturale e dello sviluppo del turismo.

Il direttore dell'Unioncamere regionale Claudio Pasini ha ripercorso la storia dell'ordinamento turistico regionale e ha evidenziato il forte ritorno economico in termini di PIL e occupazione che il turismo dei quattro territori dà all'economia regionale, dati significativi che devono portare ad una riflessione seria sul ruolo camerale.

“Le Camere di commercio sono tra i pochi enti che, nel panorama istituzionale, oltre a parlare di aggregazioni le stanno compiutamente perseguendo e in quest'ottica è opportuno che si parli di temi e di competenze, tra cui non può non esserci il turismo” evidenzia il presidente ferrarese Govoni.

Il territorio riminese nell'ambito della Destinazione Turistica Romagna esprime il presidente, nella persona del Sindaco Gnassi, e 5 componenti del CDA, mentre i restanti territori, Forlì-Cesena, Ravenna e Ferrara esprimono, ad oggi, 3 componenti ciascuno.

“Questo incontro evidenzia la possibilità e la volontà della costituita Camera della Romagna e della costituenda Camera di Ravenna e Ferrara di lavorare insieme e di portare avanti temi comuni, al di là dei confini e delle competenze territoriali di ciascuno, in particolare su temi come quello turistico, che deve coinvolgere tutti i nostri territori” sottolinea Fabrizio Moretti, presidente dell'ente camerale romagnolo.

Al termine del confronto il presidente ravennate Gigante prefigura i prossimi passi da compiere: “In considerazione del peso che l'economia turistica di questi quattro territori ha in termini di occupazione e valore aggiunto e delle competenze nei settori culturale e turistico che il Governo ha voluto assegnare al sistema camerale con la riforma in corso di applicazione, credo che valga la pena affrontare in maniera puntuale e convinta il tema della nostra partecipazione al nuovo impianto turistico regionale.


È indubbio che le Camere possono portare un forte contributo in termini di competenze e anche di risorse, nel caso in cui il Ministero approvi l'aumento del diritto annuale del 20% che il sistema sta avanzando. Per questo ci riproponiamo a breve un confronto sia con il presidente della Destinazione Turistica Gnassi sia con l'Assessore regionale Corsini per i debiti approfondimenti sulle condizioni di partecipazione dei nostri enti”.

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