mercoledì 19 aprile 2017

Gli appuntamenti a Lugo per ricordare le M.O.V.M

Riceviamo e pubblichiamo


Dal 22 aprile al 14 maggio una serie di iniziative per celebrare i due Eroi della Grande guerra




Da sabato 22 aprile a domenica 14 maggio a Lugo si ricorda la Grande Guerra e le gesta di Antonio Calderoni e Giovanni Bertacchi, due militari lughesi, Medaglie d’Oro al Valore Militare, morti sull’Altipiano di Asiago durante il conflitto.

Il calendario delle iniziative è stato presentato in conferenza stampa al Salone Estense della Rocca martedì 18 febbraio. Sono intervenuti per l’occasione il sindaco di Lugo Davide Ranalli; il presidente dell’Unuci di Lugo Renzo Preda e il presidente dell’associazione “La Squadriglia del Grifo” Mauro Antonellini.

“Queste iniziative stanno nel solco di un impegno di rivalutazione delle medaglie d'oro lughesi,oltre Francesco Baracca - ha sottolineato Davide Ranalli -. Questo è fatto attraverso Unuci e l’associazione del Grifo, con il supporto di Ascom Confcommercio: iniziative doverose e importanti che l'Amministrazione ha supportato coinvolgendo le famiglie. Un lavoro prezioso da parte di tutti, di valore storico e culturale”.

“Ringraziamo l’Amministrazione comunale per il supporto totale che ci ha dato nell’organizzazione di questi appuntamenti - ha dichiarato Renzo Preda -. Lugo è la città più medagliata della Prima guerra mondiale: in provincia di Ravenna le medaglie d’oro sono 5, di cui 4 a Lugo. Abbiamo lavorato a lungo per riallacciare i legami famigliari, e proprio con le famiglie abbiamo ricostruito i passi delle due medaglie d'oro e allestire queste importanti mostre di grande valore. Sono 58 i componenti della famiglia Bertacchi che verranno sabato a Lugo”.

“La ricerca si è sviluppata con grande attenzione non solo sul fatto eroico, ma anche negli archivi alla ricerca di informazioni sulle persone, sia in ambito civile, sia militare - ha aggiunto Mauro Antonellini -. Il risultato è un lavoro documentativo importante che dà spessore alle persone: due medaglie d'oro che hanno in comune la provenienza e la sorte finale, anche per aspetti come il luogo (l'altopiano di Asiago), teatro della loro morte, e per il fatto che entrambi furono dispersi, quindi ignoti”.

Sabato 22 aprile alle 10 è in programma la cerimonia di deposizione delle corone nelle case natali di Antonio Calderoni, in via Circondario Sud 80, e Giovanni Bertacchi, in via Garibaldi 71. Alle 11, invece, la sala consiliare della residenza municipale ospita l’incontro con i familiari e le autorità. Alle 16.30 viene presentata, nel salone estense della Rocca, la pubblicazione “Giovanni Bertacchi e Antonio Calderoni, eroi della Grande Guerra”. Nello stesso giorno, nella Torre del soccorso della Rocca, viene inaugurata la mostra fotografica e documentaria con lo stesso titolo. Resterà aperta fino a domenica 14 maggio ed è visitabile il venerdì dalle 15.30 alle 18; sabato, domenica, 25 aprile e 1 maggio dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.

Sabato 6 maggio alle 16.30 si terrà, nel salone estense della Rocca, la conferenza di Alessandro Gualtieri dal titolo “La Grande Guerra sull’Altipiano di Asiago. Le gesta eroiche di Bertacchi e Calderoni”.

Domenica 28 maggio, infine, è stata organizzata una gita ad Asiago, sulle orme di Giovanni Bertacchi e Antonio Calderoni.

Giovanni Bertacchi e Antonio Calderoni sono due dei quattro lughesi a cui è stata assegnata la medaglia d’oro al valor militare durante la Prima guerra mondiale. Gli altri due sono i più noti Francesco Baracca e Aurelio Baruzzi. Bertacchi e Calderoni provenivano da famiglie molto diverse tra loro, ma furono accumunati dallo stesso destino: le loro vicende in guerra si svolsero sull’Altipiano di Asiago ed entrambi sacrificarono la loro giovane vita e perirono in combattimento per difendere le posizioni loro assegnate.

L’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia (UNUCI) di Lugo, col presidente Renzo Preda, e la Squadriglia del Grifo, col presidente Mauro Antonellini, hanno fatto alcune ricerche anagrafiche e storiche, consultando archivi storico militari e archivi di Stato, per risalire ai familiari dei due militari lughesi. Hanno poi incontrato a Firenze e a Genova i familiari rispettivamente di Bertacchi e Calderoni. In queste occasioni hanno potuto raccogliere altromateriale documentale e fotografico necessario per allestire la mostra.

Antonio Calderoni proveniva da una famiglia lughese modesta. Faceva il muratore e fu costretto a emigrare in Svizzera quando era giovanissimo. Richiamato alle armi e animato da sentimenti repubblicani, accettò con entusiasmo di partecipare alla guerra. Fu decorato di medaglia di bronzo al valor militare e medaglia d’oro al valor militare alla memoria.

Giovanni Bertacchi apparteneva invece a una famiglia colta, borghese e di tradizioni militari. Si può dire che fu lughese per caso perché nacque a Lugo quando il padre Paolo, tenente di fanteria, prestava servizio nella locale caserma, in seguito chiamata “Casermone”. Seguì poi gli spostamenti legati alla vita militare del padre. Nonostante questo la sua famiglia dimostrò sempre un sentimento di affezione alla città di Lugo. Giovanni, giovane universitario e convinto interventista, volle volontariamente partecipare alla guerra. Amava scrivere prose, poesie e articoli giornalistici. Fu decorato, alla memoria, della medaglia d’oro al valor militare.

Le iniziative sono state organizzate dal Comune di Lugo, con la sezione lughese dell’Unuci il coordinamento lughese del Centenario Grande Guerra, il museo Francesco Baracca e la Squadriglia del Grifo, con la collaborazione di Ascom Lugo.

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