martedì 18 aprile 2017

L'arte intorno a noi

Molto interessante la visita guidata alla Chiesa di san Francesco a Cotignola


Complice una tregua del tradizionale maltempo pasquale, la festa del lunedì dell'Angelo di Cotignola ha registrato un notevole afflusso di fedeli e di visitatori.




Nell'ambito delle celebrazioni ha avuto un forte risalto la visita guidata della Chiesa, a cura della prof. Raffaella Zama, storica e docente di storia dell'arte. Si è partiti dalla Cappella per poi proseguire all'interno, con l'analisi delle opere e degli affreschi, con una contestualizzazione costantemente precisa e puntuale.

Il santo di Cotignola è una figura da sempre molto venerata; e Sat d'Cugnola, vissuto nel XV secolo, diciotto mesi dopo la sepoltura fu trovato intatto e ciò, dopo una vita di carità amorevole, suscitò il desiderio di conforto e la speranza di un miracolo in molti che accorsero in preghiera presso le sue spoglie. Tante sono le testimonianze di grazie ricevute per sua intercessione, oggi presenti nell'archivio dei Frati Minori di Bologna.

Durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale le sue spoglie furono portate coraggiosamente da alcuni cotignolesi al santuario della Madonna del Mulino per essere messe al sicuro.

Le distruzioni belliche ci hanno lasciato tuttavia dei dipinti di alto valore, opere di Girolamo Marchesi e di Francesco e Bernardino Zaganelli, testimoni potenti del Rinascimento romagnolo, apprezzato a livello internazionale ma quasi sconosciuto nel nostro territorio. 

Proprio in occasione della presentazione di uno dei libri della prof. Zama, quello su Girolamo Marchesi, l'allora direttore dei Musei Vaticani, dott. Antonio Paolucci, ebbe a dirle che la lunetta del Cristo in Pietà che vedete nella foto, da sola vale una visita alla Chiesa di Cotignola.
Lucia Baldini

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