sabato 22 aprile 2017

Le donne nel Tiro a Segno



In seguito alle pressioni esercitate da tempo nei confronti delle autorità nazionali, nel 1884 a Lugo fu istituita una sezione di Tiro a Segno, anche se per la realizzazione del poligono occorrerà attendere alcuni anni. 

Una attività che rivestiva un ruolo molto importante soprattutto per l’addestramento dei militari d’istanza in città presso il “Casermone”.

I tiratori inizialmente si esercitavano a Villa S. Martino in Via Roncadello, sotto l’argine abbandonato del fiume Santerno. Nel 1914 il poligono fu trasferito in Piazza d’Armi (Tondo), con una spesa complessiva di circa 100.000 lire.

Nel tempo si passò ad un utilizzo molto intenso del poligono dovuto al forte sviluppo della pratica sportiva che si manifestò in modo evidente a partire dagli anni trenta.

Come accennato in un precedente numero de "Il Pavaglione", un particolare significativo emerge dalla lettura dei risultati delle gare di quell’epoca, la forte presenza femminile, ne è una prova l’articolo apparso sul settimanale del regime “La Santa Milizia” del 25 luglio del 1939. Una sfida senza dubbio coraggiosa nei confronti di una opinione pubblica che nutriva forti pregiudizi nei confronti delle donne che si cimentavano in attività considerate prerogativa esclusiva del “sesso forte”. 


Ivan Rossi

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