mercoledì 19 aprile 2017

Sicurezza idraulica

Legambiente parteciperà all'incontro pubblico di domani


Sarà l'occasione per chiedere a che punto sono i lavori di realizzazione delle casse di espansione del fiume Senio e le possibili conseguenze sulla subsidenza dei nuovi pozzi di metano


Il Comune di Fusignano ha organizzato per domani, giovedì 20 Aprile alle 21 al Granaio un incontro per discutere di sicurezza idraulica e Legambiente, da tempo attiva su questi temi, ha deciso di partecipare per avere aggiornamenti sullo stato di avanzamento dei lavori della casse di espansione del Senio e sulle misure messe in campo per prevenire altri eventi come quello dello scorso settembre, che hanno visto diffusi allagamenti in varie zone della Bassa Romagna.

“In particolare vorremmo sapere a che punto sono i lavori di realizzazione delle casse di espansione del torrente Senio - ha dichiarato Yuri Rambelli, presidente del circolo Legambiente “A. Cederna” - dato che l'opera si sta trascinando da troppi anni”.

Per mettere in sicurezza tutti i centri di pianura è stata infatti pianificata da anni la realizzazione di una serie di casse di espansione, cioè di bacini allagabili tra Riolo Terme e Castel Bolognese e nei pressi di Cotignola che consentirebbero in caso di piogge intense e prolungate, sempre più frequenti negli ultimi anni, di evitare rischi per gli argini e i centri abitati.


Secondo i documenti regionali sarebbero “in grado di mettere sostanzialmente in sicurezza l’intera asta fluviale del Senio a valle della via Emilia”. Ma perché allora queste opere tardano ad essere completate? Tempo fa l'associazione aveva addirittura organizzato un'azione dimostrativa, un “flash mob” con badili e carriole per sollecitare il completamento dell'opera.

Altro tema “caldo” su cui Legambiente chiederà risposte è quello rappresentato dai possibili effetti della subsidenza (cioè l'abbassamento del suolo) in relazione alle attività antropiche, come ad esempio l'estrazione di acqua e metano dal sottosuolo.

SicÈ infatti notizia di questi mesi la prossima ripresa delle estrazioni di metano in Bassa Romagna, in una situazione che vede la rete scolante per molti versi è già al limite, come purtroppo verificato lo scorso settembre, quando di fronte ad un nubifragio un po' più intenso del solito molte zone della Bassa Romagna, tra cui il centro di Fusignano, sono finite sott'acqua.

“Ci auguriamo che l'incontro sia quindi l'occasione per avere risposte chiare sui rischi e sulle misure messe in atto per prevenire altri e più seri eventi alluvionali” ha concluso Rambelli.

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