mercoledì 12 aprile 2017

Tari e Rifiuti

Adottare migliori pratiche per ridurre i costi

Il Gruppo Consigliare Per la Buona Politica ha votato, nella seduta dell’ultimo Consiglio Comunale, contro gli aumenti delle tariffe Tari (come nelle precedenti consigliature), motivando il proprio dissenso nei confronti di un provvedimento iniquo, tenuto conto che il servizio di raccolta dei rifiuti è per certi aspetti peggiorato.


I positivi adeguamenti previsti per alcune categorie di imprese produttive, inevitabilmente vengono scaricatisu altre tipologie o sulla più vasta fascia di utenza domestica. La percentuale gravante sul montante base, da cui scaturiscono le tariffe della Tari, per gli insoluti ha subito un’impennata, passando dal 3,52% dell’anno 2014 al 4,80% dell’anno 2017; tale aggravio di costo si scarica sui contribuenti paganti.


Inoltre, nonostante che il Comune di Lugo abbia ottenuto uno sgravio compensativo per i disservizi verificatisi nella primavera 2016, pari a euro 47.416, gli aumenti della tariffa rifiuti nel quadriennio 2014-2017 sfiorano il 20%.

I consiglieri Aleotti e Verlicchi hanno evidenziato nei loro interventi l’immobilismo della nostra Amministrazione che delega al gestore Hera la maggior parte delle decisioni senza esercitare il ruolo, come Ente Pubblico, di controllo e di rappresentanza della comunità.

L’ATERSIR (Agenzia territoriale Emilia Romagna Servizi Idrici e Rifiuti), istituita dalla Regione, fornisce norme tecniche e indirizzi che ogni soggetto pubblico e privato deve rispettare, ma nei due livelli di governo, quello locale provinciale e quello regionale, ha i Sindaci alla guida. La partecipazione dei Sindaci in tale organismo di regolazione, anche tariffaria, è fondamentale, posto che le decisioni adottate vanno a disegnare il profilo di servizi fondamentali per i cittadini quale quello dei rifiuti.


Il Comune di Lugo, ma riscontriamo anche gli altri facenti parte dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, ha purtroppo svolto una rappresentanza silente che ha promosso nessuna buona pratica ambientale associata a una nuova pianificazione del servizio di gestione dei rifiuti per l’introduzione della tariffa puntuale.

Da diversi anni la questione dei rifiuti è al centro del dibattito politico e non solo. Il Comune, come previsto dalla legislazione nazionale e regionale, svolge un ruolo centrale in quanto deve individuare azioni prioritarie e puntuali da promuovere nel proprio territorio in materia di prevenzione, raccolta differenziata e recupero.

Alcune realtà della nostra Regione già beneficiano di linee di finanziamento perché hanno ottenuto ottimi risultati , in termini di minor produzione di rifiuti, attivando azioni virtuose a vantaggio della comunità. Quanto ancora dovremo attendere perché il Comune o l’Unione si attivino, nelle sedi istituzionali, portando un fattivo contributo di idee e proposte scaturite dal coinvolgimento e dal supporto diretto dei cittadini?

Il cittadino e l’impresa sono gli utenti e i protagonisti nella sfida per la riduzione dei rifiuti che, insieme alle istituzioni, dovranno individuare e adottare le migliori pratiche per un nuovo modello gestionale. E’ quindi un processo partecipativo che auspichiamo veda il contributo e il confronto tra tutti i soggetti . Il Gruppo Consigliare Per la Buona Politica ha depositato una interpellanza al Sindaco per conoscere nel dettaglio i costi del servizio rifiuti, rendicontati e mai resi noti.

Il Capo Gruppo Per la Buona Politica Silvano VERLICCHI

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