giovedì 13 aprile 2017

Ticket redemption

Passa la legge del Pd per vietarne l’uso per i minori

Montalti, Ravaioli e Zoffoli (Pd): ‘Chiesta la convocazione di un tavolo con tutti i soggetti coinvolti. Dall’Emilia-Romagna lanciamo la riflessione sul rapporto tra giovani e gioco d’azzardo patologico’


Approvata la modifica alla legge per il contrasto al gioco d’azzardo (l.r. 5/2013) presentata dal Pd per chiedere uno specifico divieto per le macchinette cosiddette ‘ticket redempition’ per i minori. Sono quegli apparecchi per il gioco, attivabili con moneta o altri strumenti di pagamento, che possono distribuire tagliandi per ottenere premi e che coinvolgono sempre più bambini, avvicinandoli pericolosamente al mondo delle slot e diffondendo un messaggio potenzialmente dannoso come evidenziano molti esperti.

“La modifica alla legge approvata oggi dall’Assemblea consegna alla giunta il compito di emanare una specifica direttiva attuativa. Con uno specifico documento che abbiamo voluto presentare, si impegna la Regione a definire i contenuti del regolamento sull’utilizzo delle ticket redemption coinvolgendo in maniera trasversale tutti i soggetti coinvolti a vario titolo” spiega il Presidente della Commissione regionale Sanità Paolo Zoffoli.

“La nostra proposta è di convocare un tavolo di lavoro che riunisca il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, le Istituzioni socio-sanitarie, le Associazioni dei consumatori, le Associazioni che si occupano di prevenzione alla dipendenza dall'azzardo e le Associazioni di categoria interessate. – specifica Valentina Ravaioli, intervenuta in aula per presentare l’ordine del giorno collegato alla modifica di legge – Siamo consapevoli che sul terreno in cui ci muoviamo il rischio di ricorsi è molto alto, stante l'assenza di un quadro normativo nazionale. Proprio per questo è importante riuscire a gettare le condizioni per un confronto a tutto tondo, arrivando a misure efficaci ed applicabili che mirino alla prevenzione delle dipendenze da azzardo, in particolare tra i più giovani”.

“La nostra Regione dimostra di voler essere apripista per quanto concerne tutte le tutele che si possono mettere in campo per il benessere delle categorie più fragili, a partire dai minori. La disciplina nazionale a riguardo, infatti, risulta piuttosto ambigua. – richiama la consigliera Lia Montalti – Il nostro proposito è quello di agire con chiarezza per evitare che quello che sembra un banale gioco, possa degenerare poi in una vera e propria patologia di dipendenza”.

“Dall’Emilia-Romagna speriamo parta una riflessione seria e approfondita su un tema così complesso come quello delle ‘ticket redemption’ e più in generale sull’avvicinamento dei più giovani al mondo delle slot e del gioco d’azzardo. La politica serve a questo, a tracciare una linea nel solco della responsabilità istituzionale e della lungimiranza, ponendosi come primo obiettivo quello del benessere e della salute di tutti, a partire dai più giovani” è la riflessione conclusiva dei consiglieri regionali Pd forlivesi e cesenate.

Ufficio stampa Gruppo Partito Democratico
Assemblea Legislativa Emilia-Romagna

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