giovedì 13 aprile 2017

Ucciderò Donald Trump

Riceviamo da Guido Tampieri e pubblichiamo

Vincenzo io ti ammazzerò
sei troppo stupido per vivere.
Alberto Fortis

Di bastardi in giro ce n'é un'infinità.
Vengono al mondo per rovinare la vita alla brava gente.
È la loro missione.
E la portano fino in fondo.
Finché hanno fiato.
Forse per questo , perché avevano capito che non c'era altro modo, i greci antichi ammettevano il tirannicidio.
Stilare una classifica é difficile.
Al primo posto siamo soliti mettere Hitler.
Ma è una bella gara.
La storia é un mattatoio, ha scritto Engels.
Guerre, persecuzioni, stragi.
Coltelli, veleni, ordigni nucleari, batteri, gas di vecchia e nuova generazione.
Non ci siamo fatti mancare niente.
Da quando Caino uccise il fratello.
Per futili motivi diremmo oggi.
Come se ce ne fossero di validi.
Per massacrare, torturare, asservire i propri simili.
In guerra e in pace.
Nella sfera pubblica e in quella privata.
Infierendo sulle persone e sulla natura.
Senza umanità, senza ritegno.
Per brama di potere o di ricchezza.
Per ignoranza o incurabile stupidità.
Abbiamo commesso enormi misfatti e altrettanti ne abbiamo scongiurati.
Siamo stati più volte sull'orlo del baratro senza tuttavia compiere l'ultimo passo.
Beh, forse ci siamo.
Anche trascurando la folle rincorsa agli armamenti atomici, ciò che accade sembra trascinarci verso quella che i nazisti chiamavano la soluzione finale.
Questa si davvero definitiva.
A suo modo equa.

Perché non persegue l'eliminazione di un popolo per affermare la supremazia di una razza.
Ma per affermare il primato di un popolo rischia di provocare l'estinzione di tutte le razze.
Mentre gli osservatori ambientali di tutto il mondo rilevano la più alta concentrazione di anidride carbonica degli ultimi venti milioni di anni, la terra fertile si riduce, il pesce pescato da mari sempre più inquinati e depredati soddisfa solo la metà della domanda, e gli scienziati paventano una nuova, la sesta, questa volta definitiva estinzione che chiuderà l'era antropocentrica, un idiota che esibisce la puerile gestualità degli immaturi, sostiene che il cambiamento climatico é un trucco cinese, rinnega i timidi accordi di Parigi e rilancia il carbone.
In un mondo già governato da uomini dispotici e irresponsabili, il peso di queste scelte può squilibrare definitamente la bilancia ecologica del pianeta.
Per la prima volta un uomo solo può sopprimerne otto miliardi.
Dicono, per valorizzarne l'opera, che Trump mantiene quel che ha promesso.
Come se la coerenza nel perseguire il male fosse un bene.
Anche Erode fece il suo sporco lavoro, apprezzato magari, come lo é quello del Presidente USA, da qualche comico dell'epoca.
Per fortuna non riuscì a portarlo a termine.
Battersi per impedire che Trump porti a compimento il suo è un atto di responsabilità planetaria.
In ecologia la chiameremmo mitigazione del danno.
Così faranno anche i popoli colpiti dalla follia dei dazi.
In diritto internazionale si chiama rappresaglia.
La spirale è destinata ad avvitarsi.
Nel mondo interdipendente le decisioni di un grande Paese come gli USA riguardano tutti quanti, sono anche una questione nostra.
Nella stagione che ha decretato la morte presunta delle ideologie, orbando una sinistra supina di una chiave di lettura del mondo fondamentale, si presenta come il vessillifero di una destra più ideologica che mai, che propone "un sistema coerente di immagini, metafore, principi(Perry Anderson)" per pensare un diverso rapporto con le persone, gli Stati, la natura, il lavoro.
Un'ideologia che conosce resistenze ma non alternative.
Proprio questo rimane, ostinatamente eluso, il problema centrale della sinistra.
Non tutti i valori dell'umanità sono compatibili far loro, sostiene Berlin.
Esistono scelte di civiltà inconciliabili.
Noi siamo condannati a scegliere e ogni scelta può comportare una perdita irreparabile.
Economia, lavoro, ecologia, sono valori positivi che, nel l'industria del carbone USA come all'ILVA di Taranto, si scontrano fra loro.
Comporli al livello più alto è la missione.
Nelle situazioni concrete non tutte le istanze hanno la stessa forza, si devono trovare delle priorità, cercare dei compromessi, trovare delle sintesi.
Quella per la salvezza della terra é assoluta.
Comprometterla è un crimine contro l'umanità.
Non c'è un cammino per la pace, ha detto Ghandi, la pace è il cammino.
La pace con gli uomini e la pace con la terra.
C'è un enorme bisogno di una sinistra capace di pensieri forti.
E di un'Europa che decide e fa.
Senza scimmiottare chi, a est e a ovest, ci vuole separati per dominare.
In attesa che accada qualcosa, oltre a sperare e disperare, qualcosa bisognerà pur fare.
Per impedire che i Trump, i Putin, e i loro accoliti, tutti i prepotenti, gli assassini di bambini, i devastatori del pianeta mandino il mondo a catafascio.
Roberto Rossellini il modo lo aveva trovato.
In un film di tanto tempo fa aveva immaginato un poveraccio che, con una macchina fotografica, di quelle montate su un treppiede, faceva scomparire le persone indesiderate.
Tu puntavi l'obiettivo sul bastardo e puff, il problema era risolto.
"La macchina ammazza cattivi" si chiamava.
Ecco, ci vorrebbe qualcosa del genere, incruento e efficace.
Ma in commercio non se ne trovano.
Così io mi alleno a cancellare i bastardi a distanza.
Con la mente.
Non sto ottenendo grandi risultati ma tempo una decina d'anni vedrete che ci riuscirò.

Guido Tampieri


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