mercoledì 19 aprile 2017

Una partenza "complessa"

L'Angolo della "Fortuna"


Sì che al Tamigi ci siamo arrivati... con un pò di "Fortuna"
In macchina, a pochi metri dall'arrivo della prima tappa, l'abitazione a Lugo del presidente di Pavaglionelugo.net, suona il cellulare di mia moglie.

E' lui, il presidente: "La carta d'identà di Arrigo è da Gabrile (L'Angolo della Fortuna)

Giro l'auto e vado, "Avete la mia carta d'identità?".

"Sì eccola, l'ha trovata una signora sul pavimento".

L'avevo tra le due parti per portafoglio non dentro perchè con la sua bustina, dentro ci stava stretta; mi ero fermato all'angolo della "fortuna"  per le chewing gum per l'aereo

"Ma come avete fatto a chiamare mio figlio al cellulare?"

"Non lui, ma ho telefonato a casa sua (mia) senza avere risposta, allora abbiamo telefonato a suo fratello, nel caso che della carta, lei ne avesse avuto bisogno subito". (!??)

Sa chi sia mio fratello!?

Grande! 

Della patente si ha bisogno sempre subito ma della carta di identità per chi ha la patente, averne bisogno è decisamente raro!

Mio fratello telefona a casa mia ovviamente senza risposta, poi al mio cellulare, che però ha la suoneria disattivata, è messo su muto, in aereo si tiene così e non volevo essere disturbato sino all'aeroporto da problemi di lavoro; per eventuali urgenze familiari era attivo quello di mia moglie, di cui mio fratello però non ha il numero!

Ma scorrendo il cellulare mio fratello trova il numero di mia figlia che chiama per passarle la "notizia" della mia carta d'identità.

Mia figlia sa che partivo con il presidente, cui lei allora telefona.

Il presidente chiama mia moglie e la carta di identità torna al suo proprietario.

Il sottoscritto che era già in viaggio per la prima meta per Londra, era strasicuro di averla in tasca, la carta di identità, che a volte "però" capita che diventi necessaria!

Sarei arrivato davanti alla polizia pronto a prenderla dal portafoglio.....

Tre giornate splendide a Londra, a parte il troppo caldo per chi, volendo portare poche cose, solo il bagaglio a mano, era vestito come Totò e Peppino de Filippo quando dal Sud arrivarono a Milano.

Il direttore 

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