venerdì 19 maggio 2017

A Cinzia Cortesi la Stella di Merito come Maestro del Lavoro

Riceviamo da Isa Casale e pubblichiamo


Una grande soddisfazione per me insegnante è stato apprendere che Cinzia Cortesi, una mia brillante alunna della classe 5D di alcuni anni fa dell’Itc Giuseppe Compagnoni di Lugo, abbia ricevuto la Stella di Merito come Maestro del Lavoro.
Si tratta di un importantissimo riconoscimento della Repubblica Italiana che riprende e continua l'analoga decorazione istituita durante il Regno d'Italia che vuole premiare singoli meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale dei lavoratori dipendenti da imprese pubbliche o private.

Brava Cinzia!!

Oggi venerdì 19 maggio ci ritroviamo insegnanti e alunni e bidelli alla cena annuale della classe V D che ormai da diversi anni ci vede partecipi.

in questa occasione mi assalgono i ricordi e posso dire che ai miei ragazzi ho sempre cercato di insegnare un modo rispettoso e attento di relazionarsi, ho cercato di far passare il messaggio di gentilezza e passione civile,nonché uno sguardo sincero verso i problemi nostri e degli altri e soprattutto la volontà di capire prima di giudicare.

Ho sempre cercato di insegnare che si è cittadini da subito, nonostante la minore età, sempre responsabili delle proprie azioni, sempre responsabili della realtà, alla quale si deve attenzione.

Bandire l'indifferenza come massimo errore, più grave anche degli errori commessi.

Accalorandomi ho sempre detto che occorre avere il coraggio di essere cittadini, mai sudditi ho spesso dimostrato come sia possibile credere nell'uguale dignità di ogni uomo e che i pregiudizi sono nemici da riconoscere e trasformare, senza paura.

Oggi come ieri il disegno collettivo sembra raffigurare il bisogno di una scuola che non prescinda dalla cultura di base, dalla voglia di metterla a disposizione degli altri e, soprattutto dall'umanità. Una scuola capace di far dire a un professore “la ragazza ha le ali" o di metterle, ove possibile, a chi non ha capito di averle.

Posso dire che mi è stato chiaro sin da subito che la 5D non era una classe, ma erano
30 Persone, ognuna diversa da sé ed ognuna importante, e che erano le singole menti a creare la mitica 5 D.

GRAZIE RAGAZZI E’ STATO BELLO ACCOMPAGNARVI NELLA CRESCITA!

La vostra orgogliosa Prof di diritto
Isa Casale

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