venerdì 12 maggio 2017

Ascolta il tuo cuore per salvare il tuo cervello

Domenica 14 maggio A.L.I.Ce Ravenna organizza la giornata di prevenzione dell’Ictus Cerebrale

L’evento si inserisce nella campagna di prevenzione “Ascolta il tuo cuore per salvare il tuo cervello”, con attività rivolte alla popolazione per sensibilizzare i cittadini relativamente ai fattori di rischio dell’ictus cerebrale, tra cui la Fibrillazione Atriale, una frequente anomalia del ritmo cardiaco che è causa del 15-20% di tutti gli ictus trombo-embolici, con una prevalenza sulla popolazione italiana fra l’1% e il 2%.
In Provincia di Ravenna si verificano circa 1.000 casi all’anno di ictus, di cui la metà nel Comune di Ravenna. Di coloro che sono ricoverati presso la Stroke Unit dell’Ospedale ravennate il 13% ha un’età inferiore a 60 anni.

Da qui l’iniziativa di A.L.I.Ce Ravenna di promuovere un’attività di sensibilizzazione, anche per dimostrare come sia semplice prendere consapevolezza dei fattori di rischio responsabili dell’ictus.

Domenica 14 maggio, presso l’Ospedale Civile di Ravenna (Ambulatori di Medicina - 1° piano, scala verde e scala gialla) dalle ore 8,30 alle ore 12,30 i cittadini interessati possono accedere su prenotazione ai numeri 331/1304368 e 389/0977365, agli ambulatori dove medici specializzati e infermieri, oltre a volontari dell’Associazione, sono a disposizione per effettuare uno screening gratuito su alcuni parametri, come misurazione della Pressione Arteriosa, rilevazione di un’eventuale anomalia del ritmo cardiaco, un test rapido di misurazione di glicemia e colesterolo e, in presenza di eventuali fattori di rischio, un ecodoppler ai tronchi sovra aortici.

Questa la dichiarazione del dott. Pietro Querzani, Direttore dell’UOC Neurologia Ravenna AUSL della Romagna: “ ritengo fondamentale la collaborazione da anni instaurata con l’Associazione A.L.I.Ce che porta innanzitutto alla sensibilizzazione della popolazione sui sintomi iniziali e premonitori dell’ictus cerebrale, una patologia cosiddetta tempo-dipendente per la quale è riconosciuta una maggiore efficacia dei provvedimenti (che oggi possiamo chiamare certamente terapie), che sappiamo essere tanto più efficaci quanto più precocemente sono adottate rispetto all’inizio della sintomatologia. Uno degli obiettivi fondamentali che ci dobbiamo porre è quindi quello di ridurre la percentuale, che oggi è di circa il 30-35%, dei pazienti che arrivano in ospedale con i mezzi propri, senza attivazione dei servizi di emergenza con inevitabile ritardo nell’inizio delle cure. Ritengo che la strada giusta sia quella di informare e sensibilizzare il cittadino attraverso iniziative come quella del 14 maggio”.

“Nel corso degli ultimi anni abbiamo verificato l’efficacia di questa iniziativa di sensibilizzazione e abbiamo notato l’interesse della popolazione al problema – dichiara la Dottoressa Daniela Toschi, Presidente di A.L.I.Ce Ravenna – E’ infatti molto opportuno e utile che le persone siano consapevoli del fatto che l’ictus non solo deve essere curato al meglio ma deve essere soprattutto prevenuto attraverso una serie di iniziative preposte a rilevare i fattori di rischio individuali”.

I filoni dell’impegno dell’Associazione riguardano infatti l’informazione per favorire la prevenzione di questa grave malattia e per diffondere la conoscenza dei sintomi al fine di favorire l’immediato ricorso al Pronto Soccorso, nonché il miglioramento dell’assistenza al malato e alla sua famiglia e la continuità degli interventi riabilitativi.

Ufficio Stampa Ausl Romagna
Manuela Dradi

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