giovedì 11 maggio 2017

Caterina e Giorgia dell'ACLI Lugo campionesse italiane di tennistavolo

Ricevute dal Sindaco Ranalli


Il sindaco di Lugo, Davide Ranalli, ha incontrato nella Sala giunta della Rocca Caterina Angeli e Giorgia Scurtu, le due campionesse di tennistavolo dell’Acli Lugo che hanno partecipato e vinto tre medaglie, due d’oro e una d’argento, ai Campionati nazionali giovanili di tennistavolo, svolti a Terni dal 26 aprile al primo maggio.
“Siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti da queste due atlete - ha detto Ranalli - che con i loro successi tengono alto il valore dello sport locale e testimoniano l’importanza nel sostenere tutti gli sport, anche e soprattutto quelli di cui si sente poco parlare. Gli sport minori, se anche lo sono per la stampa nazionale, non lo sono per questa Amministrazione, perché ogni risultato ottenuto in qualsiasi sport ha lo stesso valore”.

Durante i Campionati, Caterina Angeli si è laureata campionessa italiana nella categoria “Ragazze” e con Giorgia Scurtu ha vinto il titolo a squadre “Ragazze”. Inoltre, Caterina Angeli è stata argento nel doppio misto in coppia con Matteo Pecchi del Villa d'oro Modena.

Caterina Angeli, classe 2005, ha iniziato a giocare per caso al mare; si è laureata campionessa italiana “Ragazze” al primo anno, ha finito imbattuta i Campionati giovanili. 

Giorgia Scurtu, 13 anni, ha iniziato seguendo la passione del papà; è arrivata quinta nel singolare, battuta dalla compagna di squadra, è risultata determinante per il titolo a squadre.

All’incontro erano presenti inoltre l’assessore allo Sport Pasquale Montalti, il consigliere comunale Ivan Rossi, il responsabile dell'area Servizi alla città Giovanni Barberini, il responsabile dell’Ufficio Sport del Comune di Lugo Cristian Zanzi e Mario Betti, titolare dell’azienda Rob Car di Lugo, sponsor principale dell’Acli Lugo.

“A suo tempo quando mi fu proposto di fare da sponsor a questa iniziativa non immaginavo che una squadra locale potesse raggiungere livelli così importanti - ha commentato Betti -. Credo che un’azienda del territorio debba in qualche modo sostenere lo sport locale, in particolare quando si tratta di atleti tanto giovani”.

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