martedì 2 maggio 2017

Dichiarazioni pericolosissime del sindaco di Rimini Gnassi

Riceviamo e pubblichiamo
Di Gianfranco Spadoni


Se si vogliono mandare subito le concessioni demaniali all’asta, l’Anci rappresentata all’audizione alla Camera dei Deputati dal sindaco di Rimini Andrea Gnassi, una sorta di nulla osta l’ha palesemente offerto.


O meglio, dalle affermazioni del primo cittadino di Rimini è emersa addirittura l’esigenza di definire in fretta la complessa questione, quasi il sindaco fosse andato a Roma unicamente per difendere a titolo personale i soli operatori del suo territorio, dimenticando la lunghezza del litorale romagnolo di cui ‘anche’ la sua città fa parte.

Oltretutto con l’aggravante che il signor Gnassi non è andato nella città eterna a titolo personale e per rappresentare le esigenze esclusive della sua città, ma ha assunto posizioni precise a nome e per conto dell’Associazione dei comuni, l’Anci.

E questo fatto la dice lunga sui principi preventivi di confronto e di collegialità in seno a tale Associazione dei comuni. Sarebbe stato almeno più corretto ed opportuno, tra l’altro, aver portato nella sede romana le istanze degli operatori dell’intera costa romagnola e non dichiarazioni premature e, soprattutto, non concordate con gli imprenditori del settore, che in questo modo potrebbero pregiudicare una situazione ancora da affrontare in modo più compiuto.

​A questo punto appare inevitabile una seria e responsabile presa di posizione dell’Anci per tentare di fare chiarezza ed evitare che la sconveniente avance del primo cittadino di Rimini possa fare precipitare negativamente una situazione già di per sé in grave pericolo. ​

Gianfranco Spadoni
Consigliere “Civici” Provincia di Ravenna

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