giovedì 25 maggio 2017

Il 25 Maggio 2017 Lugo “Città” compie 200 anni

Un annivesario importante
di Renzo Preda




Il 25 Maggio 1817 Sua Santità Papa Pio VII (Cardinal Gregorio Barnaba Chiaramonti) conferì a Lugo il titolo di “Città”. Esso fu un attestato e un riconoscimento per la fedeltà dimostrata dai lughesi nei confronti della Santa Sede e del Papato.

La notifica del “BREVE” fu fatta al popolo dal balcone del Palazzo Comunale dal Segretario Francesco Saverio Manzieri.

Dalle fonti documentali originali relative al periodo ( Storia del Monte di Pietà in Lugo di Romagna del Canonico Don Mino Martelli e Storia di Lugo di Romagna in chiave francescana, vol. I° 1218/1828 sempre del Canonico Don Mino Martelli) riportiamo testualmente:

“Ai lughesi, stretti dalla morsa della miseria, conseguente ad ogni dopoguerra vennero però inaspettate e tempestive, tre iniezioni di fiducia di fierezza e di rivincita.


Il 22 settembre 1817 dal balcone del Palazzo Comunale il segretario Manziwri notificò al popolo che Pio VII aveva dichiarato Lugo “città” / doc. 134).


Il “breve” datato 25 maggio era un lusinghiero riconoscimento della fedeltà dei lughesi alla Santa Sede. Riconoscimento stimolato certo dall’Arcivescovo Bertazzoli, elemosiniere segreto del Papa, ma ben meritato anche come adempimento dell’antica promessa fatta da Giulio II° Aggiunge di suo che doveva essere cattedra di un vescovo con dodici canonici, otto mansionari e quattro dignitari. Ma l’appendice vescovile, non contenuta nel breve rimase solo nel desiderio dei più accesi campanilisti lughesi”




DOC. 134
1817 Settembre12- Lugo dichiarata città vescovile nel maggio- Annuncio dato dalla ringhiera del Comune.

Nel settembre arrivo l’E.mo Arezzo e E.mo Malvasia legato di Romagna e andarono d’alloggio nel Forte della Rocca. Lì 12 settembre 1817 venerdì di mattina fu pubblicato, dal Segretario Manzieri colla presenza dell’Ill.mo Magistrato, dalla ringhiera, il Breve dato in maggio con cui N.S. Pio VII dichiarava Lugo Città e che doveva essere la cattedra di un Vescovo con dodici canonici, otto mansionari e quattro dignitari.

Una ricorrenza importante che riteniamo di far conoscere, desiderando che non passi inosservata e resti nella memoria dei Lughesi.

Renzo Preda

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