giovedì 11 maggio 2017

Il compositore Marco Tutino

A Caffè Letterario


Domani venerdì 12 maggio, alle ore 21.00, nella Sala del Carmine, ancora una serata dedicata alla musica con Marco Tutino, uno dei più importanti compositori del panorama italiano contemporaneo, che presenterà il suo libro “Il mestiere dell’arte che vibra” edito da Ponte alle Grazie.
A introdurre la serata, sarà Paolo Cavassini.

“Il mestiere dell’aria che vibra” è il mestiere che Marco Tutino – milanese, classe 1954, oggi uno dei maggiori compositori del panorama italiano contemporaneo – ha scelto per la propria vita. 

Da piccolo ascoltava Beethoven e Vivaldi in braccio al papà, da ragazzo ha amato i Beatles e i Rolling Stones (per non parlare di Lucio Battisti), e da giovane era indeciso tra fare il cantautore folk, l’attore brechtiano, il militante politico o il flautista. Ma la folgorazione è arrivata una sera dei primi anni Settanta quando, seduto in un posto della piccionaia della Scala, sente i congiurati di Un ballo in maschera sussurrargli i loro intenti malvagi, donandogli la più forte delle emozioni. 

È in quel momento che sceglie “mestiere” della sua vita, quello di far vibrare l’aria. Nelle pagine della sua biografia Tutino racconta la passione per il proprio lavoro, la genesi delle sue opere e i segreti del palcoscenico. 

La sua storia di musicista e di sovrintendente poco avvezzo ai compromessi si intreccia con la storia nazionale, e nel contempo sfilano sullo sfondo le grandi opere del repertorio lirico internazionale, complete di istruzioni per l’uso. Le sue opere – tra cui Pinocchio, Cyrano, 

La lupa, Il gatto con gli stivali, Vita, Senso, Le braci e Two women – sono state, infatti, eseguite nei più importanti teatri del mondo. E, tra le righe, affiora la danza gioiosa e leggera della creazione artistica, fatta di ispirazione e di artigianato, di rigore e di abbandono, di piccole, improvvise illuminazioni.Oggi Tutino insegna composizione presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, e questo è il suo primo libro.

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