sabato 6 maggio 2017

Immagini di sport lughese di "qualche" anno fa

Lo sport a Lugo nel dopoguerra

                  La boxe nel Pavaglione (Foto: raccolta Giovannini Biblioteca Comunale F.Trisi – Lugo)
Dopo la liberazione, tra le comprensibili difficoltà, alcune discipline che facevano parte della “Baracca” ripresero autonomamente la loro attività mantenendo tuttavia il nome dell’eroe, oltre all’Aero Club, il Ciclismo, Calcio, Atletica e Moto Club seguite poi negli anni da altri sodalizi: la Bocciofila, la scherma, le nuove società del Tamburello, la Cicloturistica e la Sub Baracca Nuoto Pinnato.

La boxe riprese l’attività in ambito Enal (Ente Nazionale Assistenza Lavoratori) anche perché, nel frattempo, la sede d’allenamento divenne quello che impropriamente era chiamato Palazzo dello Sport, il palazzo di proprietà Enal. 


Intanto altre discipline si andavano organizzando per soddisfare le nuove esigenze della collettività; mentre scompariva dalla scena l’ippica.

Il pugilato anche dopo la sosta forzata resta una delle discipline più seguite dal pubblico lughese grazie alle gesta di alcuni atleti di valore nazionale come Danilo Pasotti (nato a Lugo nel 1920) che per quattro volte tentò la conquista del titolo nazionale dei pesi piuma e proprio sul ring di casa sembrava avercela fatta. 


In occasione del Santo Stefano Pugilistico del 1946 fu messo di fronte al ferrarese Correggioli e al termine delle dodici riprese il verdetto fu a vantaggio dell’ospite. 

La folla inferocita, per quel che riteneva un sopruso nei confronti del proprio beniamino, salì addirittura sul ring; entrarono nel Teatro anche alcune decine del migliaia di persone che erano rimaste fuori per il “tutto esaurito”. 

Probabilmente preoccupati che la situazione degenerasse i membri della giuria tornarono sui loro passi, adducendo errori nel conteggio e proclamando campione il Lughese. Purtroppo nei giorni successivi la Federazione ribaltò d’ufficio quel verdetto. 

Pasotti morì tragicamente in un incidente stradale nel 1952, durante un normale servizio in moto in qualità di agente della Polizia Stradale. 

Un’attività encomiabile quella dell’Enal Pugilistica Lughese che ottenne pubblici riconoscimenti anche dalla FIP. Nel solo 1952 la società organizzò ben quattordici riunioni.

Nei primi anni cinquanta gli incontri si tenevano in più luoghi della Città, principalmente al Teatro Rossini, al Politeama Venturini, nel cortile del palazzo Trisi, nel Piazzale del Pavaglione e naturalmente al cosiddetto Palazzo dello Sport, la palestra di Via Garibaldi frequentata da molti pugili di indubbio valore: Medri, Capra, Cipriani, Camanzi, Bentini, Sassoli, Babini, Zampaglione, Venturelli, Trioschi, Vergnani, Tarroni, Olei, Randi, Orioli, Augusto Moia (premio1957 come miglior stilista), Cumali, Pasotti II, Valenti, Martini, il forte bagnacavallese G. Carlo Montanari (professionista che incontrò senza successo anche il grande Salvatore Burruni) e l’atleta di Granarolo Faentino, Bruno Ravaglia.

Augusto Moia: dopo numerose vittorie in campo dilettantistico, alcune delle quali con la maglia della nazionale, passò al professionismo dove disputò dodici incontri vincendone nove.

Bruno Ravaglia: passato al professionismo nel 1957 dopo aver fatto parte della nazionale azzurra; nel suo palmares anche un pari per il titolo italiano dei pesi leggeri contro il detentore Mario Vecchiato, reduce anch’egli da un pareggio per il titolo europeo contro il grande Duilio Loi.

Giuseppe Capra: dilettante dal 1947 al 1954, 100 incontri disputati, campione regionale 1953; professionista dal 1954 al 1958 con 8 vittorie, 7 pari e 7 sconfitte. Nel 1958 sul ring lughese pareggiò col francese Guyonne, considerato uno dei migliori pesi welter d’Europa.

Pietro Zampaglione: atleta di origini calabresi sul quale le tabelle internazionali riportano quindici incontri da professionista (dal 1954 al 1958) con nove vittorie, quattro sconfitte e due pari.

Primo Venturelli: il peso medio che da professionista disputò quarantotto incontri perdendone solamente due. Molto conosciuto anche per la sua passione per il motociclismo.

G. Carlo Medri: 21 incontri da professionista nei pesi leggeri con 13 vittorie, 5 sconfitte e 3 pari (fonte Box Rec – Internet).

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