lunedì 8 maggio 2017

In Francia l'Europa stravince. Perdono i partiti, vincono le persone

Stravince Macron, 39 anni, con oltre il il 65 per cento



Cosa ci separa dalla Francia? La storia? Quella è acqua passata oggi il mondo corre, si deve stare al passo con un presente che corre sempre più veloce.

Il dove viviamo è una realtà sempre più globale mondiale, a partire dall'economia, quella che incide tantissimo sulla qualità della vita.


Nell'economia di oggi, e sempre più in quella di domani, stanno meglio i grandi, i più grandi.

L'Italia è sempre più piccola, ma anche la Francia, abbiamo bisogno entrambi di crescere, essere più grandi. 

Abbiamo assolutamente bisogno dell'Europa, l'unico soggetto politico, politico sì, non solo economico, in grado di competere nella globalizzazione..

Ma quanto tempo ci vorrà ancora per gli Stati Uniti del'Europa, una realtà comunque indispensabile?

Cominciamo a fonderci (come devono fare i comuni, la realtà politica piccola): Italia e Francia hanno tanto in comune, il Mediterraneo, la cultura, la religione prevalente, sia da noi che da loro tanti conoscono l'inglese.

Cominciamo a fare di più insieme con Macron, ad iniziare dalle regole della democrazia sulle quali abbiamo tanto da imparare dai francesi, con gli elettori che esercitano pienamente il loro potere, decidono direttamente loro a chi delegare la gestione della "nostra" Cosa Pubblica, non ancora, come da noi, partiti vecchi, con pochissimi iscritti, con indici di gradimento sempre più tendenti a zero.

Noi siamo ancora il Paese dove la politica diceva, non troppi anni fa, che Prodi era debole perchè non aveva un partito; in Francia si vince proprio perchè non l'hai un partito, nel frattempo però Renzi vince con la rottamzione ed il rinnovamento.

Arrigo Antonellini

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento