lunedì 15 maggio 2017

Iniquo e vessatorio L'aumento del diritto camerale

Contraddittorio l'atteggiamento dei rappresentanti delle imprese
Di Gianfranco Spadoni



Trovo profondamente ingiusto oltre che ingiustificato l’aumento del 20 % del diritto camerale votato a larga maggioranza dalla Camera di commercio di Ravenna. Fatta eccezione della Confesercenti rappresentante dell’associazione dei commercianti, l’intero consesso camerale si è espresso a favore di questo rincaro in un momento, oltretutto, in cui l’economia continua a dare segnali di sofferenza.


La motivazione dell’ente autonomo di viale Farini legata a tale incremento, peraltro, appare davvero molto debole e discutibile. Tale aumento, infatti, non può essere giustificato unicamente utilizzando il paravento di progetti nazionali promossi da Unioncamere, poiché in questo caso sarebbe stata sufficiente la richiesta alle imprese di un contributo eccezionale una tantum e non invece, com’ è accaduto, un aumento rigorosamente determinato eirreversibile che le aziende dovranno sopportare alla scadenza di ogni anno.

Inoltre, in questo quadro emerge l’atteggiamento incoerente e contradditorio di tutte le rappresentanze presenti in questo ente di tradizione storica, le quali, da una parte ad ogni favorevole occasione evidenzianole difficoltà oggettive delle imprese, dall’altra avallano l’ennesimo balzello con l’incremento di una gabellache va solo nella direzione di aumentare la tassazione in capo agli imprenditori già gravati da un’ elevata pressione fiscale. Al riguardo va ricordato che il peso della tassazione Italiana è del 14%, mentre per altri pesi i dati sono inferiori: Olanda 13,1%, Belgio 12,2%, Germania 11,8%, Spagna 10,8%, Francia e Inghilterra 10,6%.

I vari comparti dell’economia locale, invece di questa notizia sfavorevole si sarebbero aspettati, piuttosto, di conoscere qualche linea progettuale e programmatica riferita alla possibile partnership con altre Camere di commercio finalizzate al contenimento e alla razionalizzazione dei costi riferiti all’ ente oltre ad auspicare una funzione più propositiva e di reale sostegno delle imprese.

Gianfranco Spadoni
Consigliere provinciale Ravenna

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