martedì 23 maggio 2017

La Juventus e il “gioco di squadra”

Riceviamo da un altro "scoppiato", Tiziano Conti,  e pubblichiamo



Credo che dal successo della Juventus, ancora una volta, possiamo riflettere sul valore del "gioco di squadra", nella vita come nella società.

Ogni giocatore che viene intervistato, a cominciare dall'allenatore Allegri, sottolinea che ciò che vale veramente è la vittoria e il successo del gruppo, al di là dei risultati individuali.

La partita più importante è sempre la prossima che deve arrivare, così come ogni giorno della nostra vita che comincia è sempre il più importante che abbiamo mai vissuto.

Dietro ad ogni progetto che si realizza c'è sempre un'idea!

Definito il "gioco più bello del mondo", sport globale per eccellenza, praticato da oltre 260 milioni di persone in tutto il pianeta, il calcio può rappresentare anche un'importante metafora della cooperazione e solidarietà tra le persone. 

La ricerca di un comune obiettivo, il sostegno reciproco, il mettersi al servizio dei compagni, la logica partecipativa sono, difatti, elementi che a pieno titolo rendono questo gioco di squadra un microcosmo di valori.

Una notazione rispetto alla foto: Borriello (25 aprile 2012) dopo una partita molto tirata a Cesena (ovviamente c'ero, Arrigo, N.d:r:) segna allo scadere un gol molto importante: la Juve si impone e si avvia a vincere il primo scudetto della serie che ancora continua.

Quando vidi quella corsa di Borriello da una parte all’altra del campo per abbracciare Conte pensai che quell’immagine valeva quanto una giornata di formazione sul valore della leadership e sull’importanza della squadra per raggiungere obbiettivi fondamentali.

Oggi Conte e Borriello hanno preso altre strade: il valore di ciò che conta resta per sempre.

Tiziano Conti

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