martedì 23 maggio 2017

La poesia del martedi

Un regàl

A voi fè un regàl,
on a te , che t ' at ' ci indurmèint apugiè a cla vidrèina , sotta a un carton ,
dop che tu moi la t ' ha lasè e t 'è pers e lavor e la dignitè .
On a chi autèsta ch ' i guideva e camion , so a e sang innuzèint ,
cantènd na canzòn strana <Allàh acbar ….Allàh acbar ...> ,
un regàl a chi zuvan , cun e zarvèl in …...fomm ,
ch' i ' ha mazè i su genitori par gnint , o par tott ,
un regàl specièl a chi babèin , ch' i vèn fura da e mèr , tnendas par ma ,
e i s' infila versa e Paradis ,guardendas d' atoran , c' un i ' occ smarì
par avdee se su mè l' è , davanti a la fila , o d ' adri .
A tott , a voi regalè un suris , parchè al lègrim ... a gliò finidi .

Ivan Rastelli
Un regalo

Voglio fare un regalo ,
uno a te , che ti sei addormentato appoggiato a quella vetrina , sotto a un cartone ,
dopo che tua moglie ti ha lasciato e hai perso il lavoro e la dignità ,
uno a quegli autisti che guidavano il camion , sul sangue innocente ,
cantando una canzone strana <Allah acbar …. Allah acbar ...> ,
un regalo a quei giovani ,con il cervello in ….fumo ,
che hanno ucciso i loro genitori per niente , o per tutto ,
un regalo speciale a quei bambini , che escono dal mare , tenendosi per mano ,
e s ' infilano , verso il Paradiso , guardandosi attorno , con occhi smarriti ,
per vedere se la mamma è , davanti alla fila , o dietro .
A tutti , voglio regalare un sorriso , perchè le lacrime …. le ho finite.

Ivan Rastelli

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