sabato 13 maggio 2017

L'ultimo “Canto del cigno” della Scuola Materna SAMARITANI

Riceviamo da Stefano Gemignani portavoce consigliere Movimento 5 Stelle di Alfonsine



Un’antica leggenda racconta che il Cigno muto (Cygnus olor) negli ultimi giorni della sua esistenza rilascia un canto dolce e struggente, quasi avvertendo il sopraggiungere del tramonto della vita.





Nel nostro tempo il “canto del cigno” è un’espressione utilizzata in senso lato per indicare l’ultimo canto di un poeta o l’ultimo lavoro di un artista, ovvero la fine di una vita professionale o l’ultimo sussulto di vitalità di un’istituzione: l’espressione acquista così un significato particolare, legato per ogni persona ai momenti più intensi della propria esistenza.

Così, ad esempio, oggi in Alfonsine molte persone possono udire un “canto del cigno” se con sensibilità si soffermano a valutare l'imminente demolizione dell’edificio della ex scuola materna in Via Agide Samaritani. L'atto finale è stato adottato durante il Consiglio comunale del 14 Giugno di quest'anno quando, per radere al suolo l’edificio, è stato approvato dai Consiglieri della maggioranza l’importo di 90.000,00 (Novantamila/00) euro, mimetizzato nei numeri di una fredda variazione di bilancio, dapprima tra le nostre indignate proteste culminate con l’abbandono dell'aula da parte del Movimento 5 Stelle al momento del voto.

Per la storia di una scuola materna che per tanti anni ha prodotto aggregazione nella nostra comunità, noi intendiamo ripercorrere alcune tappe significative allo scopo di rendere omaggio ai numerosi concittadini che la vorrebbero far rivivere. Al riguardo, abbiamo appreso notizie e testimonianze da un’intervista pubblicata sul mensile “Gentes di Alfonsine” del Maggio 2008 reperibile in Internet.

Nella seconda metà degli anni Sessanta la realtà economica in Alfonsine presentava un alto tasso di occupazione femminile, soprattutto nei lavori agricoli e nelle industrie di lavorazione dell’ortofrutta: in tale contesto sociale, dalla richiesta pressante delle settecento donne iscritte all'allora sezione UDI (Unione Donne Italiane) sorse l’idea di costituire una scuola materna comunale.

In data 3 aprile 1967 in Alfonsine l’idea si concretizzò nell’apertura della “Scuola Materna Comunale”, con la gestione affidata a un “comitato” di cittadini che in modo unitario rappresentavano la sintesi delle forze politiche a livello locale. In seguito, nel 1973, cominciò la fase della gestione diretta da parte del Comune. Nel frattempo era stata adottata la deliberazione di intitolare la scuola materna alla memoria del senatore Agide Samaritani (1921–1969), per ricordarne la figura di antifascista, partigiano combattente, uomo di partito, dirigente sindacale, senatore della Repubblica, parlamentare europeo.

Nel libro “Con i bambini per trent’anni e più” curato dai pedagogisti Ombretta Cortesi e Francesco Caggio sono state raccolte le esperienze educative nella “materna” di Alfonsine orientate alla scoperta dei territori circostanti, che diventano piccole parti del mondo all’attenzione dei bambini: il lavoro dei genitori, le visite alle aziende locali, le visite alle fattorie di campagna, la conoscenza dei monumenti nelle piazze “A. Gramsci” e “V. Monti”.

E, in più, ci sono altre esperienze: i nonni invitati nella scuola a costruire i giochi di una volta, le recite, le feste aperte all’intera collettività, l’esposizione di ciò che i bambini hanno realizzato durante l’anno scolastico. E soprattutto c’è la costante attenzione al linguaggio del bambino, come strumento centrale per la conquista della propria autonomia. Si ricordano inoltre l’organizzazione interna alla scuola, la programmazione di plesso e di sezione, l’importanza del gioco, l’utilità dell’ampio cortile attrezzato, il supporto della équipe psicopedagogica, l’impulso dato alla partecipazione dei genitori: un insieme di tanti fattori a testimoniare la condizione di una vera “cultura dell’infanzia”.

La scuola materna comunale di Via Agide Samaritani per tanto tempo ha unificato la nostra comunità locale con un forte legame di appartenenza «perché il fatto che la maggioranza dei bambini di uno stesso paese durante 30 anni vadano nella stessa scuola facendo esperienze per anni uguali fra di loro» comporta l’effetto di legare in modo pervasivo le relazioni sociali nella comunità locale, in un giro tra le generazioni in cui «i bambini che diventano poi adulti hanno condiviso insegnanti, discorsi, spazi, tempi, pratiche e persino il cibo».

La “statalizzazione” della scuola materna comunale fu deliberata nel 1999 dall’Amministrazione Comunale per esigenze di bilancio, con aspre contestazioni da parte di centinaia di cittadini.

Infine nell'autunno del 2008 l’edificio di Via Agide Samaritani chiuse i battenti e i 300 bambini che frequentavano la scuola materna vennero trasferiti nel plesso di Via Matteotti, tra le titubanze dei genitori motivate dall’inadeguatezza di un immobile da sempre destinato alle scuole elementari.

Il cigno della Samaritani, a lungo sofferente per l'abbandono e oggi morente è lì e canta ancora, molti riescono a udirlo, ma solo pochi si soffermano ad ascoltare il suo ultimo canto.

Stefano Gemignani
Portavoce Consigliere Movimento 5 Stelle Alfonsine

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