lunedì 8 maggio 2017

Luridume

Di Guido Tampieri

Non dei corpi dovete prendervi cura nè delle ricchezze né di nessun'altra cosa prima e con maggiore impegno che dell'anima, in modo che diventi buona il più possibile.

Socrate


Tutti abbiamo un sogno.

Non così grande e bello come quello di M.L.King.

Ma a suo modo importante, perché aiuta a sopravvivere.

Il mio è di vedere l'on. Di Maio, nel suo completino blu, trasportato in un centro di accoglienza libico.

E di lì, non prima di averne assaporato le delizie, imbarcato su un confortevole gommone in un mare in tempesta.

Per essere, infine, tratto a salvamento da una O.N.G., a piacere.

Così, per vedere l'effetto (e la dichiarazione) che fa.

Il sogno che ho in serbo per Salvini ve lo racconto poi.

Niente di cruento, per carità, il pasciuto ragazzone mesopotamico ha vissuto nella bambagia, non sopporterebbe gli urti violenti della vita.

Mi sarebbe piaciuto spedirlo a tener compagnia a Di Maio ma non é possibile.

Con quei tratti somatici sarebbe accolto a braccia aperte dagli indigeni : "uno di noi, Matteo é uno di noi..." intonerebbero gli ultras della curva sud di Tripoli.

Preferisco fargli vivere un'altra avventura onirica , in un altro Paese, magari " quel" Paese.

Anche per non sottrarre la scena al candidato premier cinque stelle.

Che da qualche tempo spopola nella hit-parade dell'immondezzaio on line nazionale.

La scorsa settimana con una cover, un vecchio motivo sulla presenza in Italia dei peggiori criminali stranieri.

In questi giorni con la new entry delle O.N.G. complici degli scafisti.

Soci in affari, mi pare li definisca un fogliaccio di destra complice di Di Maio.


Si spara nel mucchio.

Forse è una lepre, forse è un bambino, accusava don Milani.

Il piacere è nel premere il grilletto.

E nella contemplazione del sangue.

Nel Bel Paese funziona così.


Uno si alza la mattina, spara una cazzata ( scusate ma fake news non rende pienamente il senso) e fissa così l'agenda per tutti.

In questo istante, sono le nove di lunedì primo maggio, non c'è niente che attesti il fondamento di questa lurida campagna di insinuazioni nei confronti dei volontari che soccorrono gli immigrati in mare.

Niente.

Siamo noi, la gente decente, che pretendiamo, a questo punto, chiarezza.

La questione é troppo delicata, densa di implicazioni morali, per lasciare campo ai mestatori e ai loro disegni di destabilizzazione politica.

Non si può chiudere con un no-contest, con situazioni inverificate, in quello spazio ambiguo dove il vero e il falso si confondono e ognuno resta libero di dire che aveva ragione, può continuare impunito a inoculare nella società i virus dell'odio.

Se ci sono fatti criminosi, che vengano alla luce.

Accertati da magistrati che fanno indagini anziché interviste e ci spiegano come può una pattuglia di volontari che salva dei condannati a morte " destabilizzare l'economia italiana".

Date retta, anziché avviare inchieste sul Procuratore di Catania fornitegli tutti i mezzi e gli uomini che vuole affinché faccia quello che deve.

Cosicché, se ci sono, giudichi dei fatti e, se non ci sono, noi possiamo giudicare lui.

Per ora disponiamo solo di congetture, chiacchiere diffamatorie e sordide speculazioni.

Nel più classico dei cortocircuiti magistratura-politica-informazione.

Che ha già creato un danno terribile: le O.N.G., tutte sono costrette a sfilare sul banco degli imputati per giustificare il loro operato.

Metà degli italiani pensano che siano colluse coi mercanti di morte.

La lordura ha insozzato anche loro, una delle poche cose belle di un Paese pieno di ladri, corrotti, evasori, sfruttatori, mafiosi, cinici, egoisti, bugiardi.

Che dovrebbe essere orgoglioso di quello che si sta facendo per soccorrere degli sventurati.

E dividersi magari su come dare loro accoglienza, come distribuirli, come punirli quando fanno qualcosa di male, come mandarli via, se del caso.

O su come aiutarli a vivere dove sono nati e amerebbero restare, come interrompere quel traffico indecente, come trattenere i profughi sull'altra sponda del mare garantendo integrità e dignità.

Di tutto si può discutere ma intanto gli uomini, le donne e i bambini che rischiano di annegare vanno salvati.

Questo fanno le O.N.G. e noi, seduti in poltrona, dobbiamo solo ringraziarle.

Ragione e compassione.

Rigore e umanità.

Discernimento, di cui sembrano esaurite le scorte.

Una cooperativa che ha fatto affari sporchi a Roma non può trasformare tutta l'accoglienza in un crimine.

Le illazioni su una O.N.G. non possono far diventare i soccorsi un sordido business.

É evidente che i trafficanti sfruttano l'obbligo di salvataggio in mare, l'umanità dei soccorritori, il nostro senso di colpa perfino.

Ma decenza vuole che si separi il loglio dal grano.

Di questo passo salvare vite umane sarà presto considerato un'azione deplorevole.

Il sospetto abita stabilmente dentro di noi, si è insinuato sotto la pelle di questo Paese e scava, scava.

Non si salva più nessuno, nemmeno i giusti.

" Quando sei lì, se sei un uomo, li tiri su" , ha detto un volontario.

Cos'altro c'è da dire, e da fare?

La bontà è un mistero grandioso che ci sgomenta.

Ci costringe a fare i conti con le nostre piccole miserie.

É lo specchio che ci svela le rughe che non vorremmo vedere.

La tentazione di offuscarlo é forte.

Così vanno le cose.

I Ripulitori del mondo devono dimostrare che tutto è marcio.

Per preparare la loro Apocalisse.

Il male, si diceva un tempo, é nella testa di chi lo vede.

Teste sporche vedono solo sporco.

Chi lucra sui dannati della terra che cercano la salvezza sulle nostre sponde sono i Salvini, i Di Maio, i loro accoliti sparsi per l'Europa.

Un bieco sfruttamento, un enorme profitto politico.

Che fa passare in secondo piano le loro nudità morali, la balbuzie incurabile del pensiero.

Dicono che l'Italia sbaglia ad aiutare i profughi, che per arrestare il flusso basta parlare coi popoli dell'altra sponda.

Accomodatevi, cari, salite su un aereo e andate.

Boko Haram sarà lieto di accogliervi.

Anche lui vuole essere padrone a casa sua.

Anche lui ha storie da raccontare.

Prodotti tipici da offrire.

Vi troverete bene.

Chissà che non vi inviti a restare.


I have a dream.....


Guido Tampieri

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