lunedì 15 maggio 2017

Naturalmente Imola

All'"estero" ma ci piace

Nell’ambito del programma di attività che la sede di Imola dell’Università di Bologna propone nel manifesto delle iniziative di Naturalmente Imola, e congiuntamente in quello della 9aedizione del Festival del Turismo Responsabile (I.TA.CÀ), si colloca anche un’iniziativa che avrà luogo sabato 20 maggio (ore 16) nella Sala grande del Museo Diocesano di Imola(piazza Duomo 1).

Si tratta di una conferenza tenuta dalla professoressa Maria Grazia Bellardi, docente di Patologia vegetale e Fitoiatria per il corso di laurea in Verde ornamentale e Tutela del paesaggio, dal titolo “Perfette imperfezioni: le malattie della frutta nella pittura dal XVI al XX secolo”.

La Patologia vegetale è notoriamente quella disciplina che si occupa delle malattie delle piante, spontanee e coltivate: fiori, ortaggi, aromatiche, frumento, …. e quindi anche della frutta. Ma, ci siamo mai chiesti se le malattie che causano oggi problemi economici ai nostri frutticoltori siano le stesse di 200, 300 o 500 anni fa? Recandoci ad acquistare delle prugne o delle pesche in un mercato del Rinascimento avremmo trovato le stesse malattie fungine che oggi spesso notiamo su pere, mele e ciliege?

Per dare una risposta a queste semplici domande non è possibile affidarsi a dei testi, per quanto antichi e dettagliati, di patologia vegetale, dato che le prime notizie scientifiche sulle malattie fungine della frutta (e non solo) e sugli agenti patogeni responsabili, risalgono alla seconda metà dell’800. Eppure, un metodo per rispondere esiste: si tratta di analizzare da vicino, con l’occhio critico ed indagatore del fitopatologo, la frutta raffigurata dai pittori nel corso dei secoli al fine di ravvisare su di essa i segni inconfondibili di determinati agenti patogeni.

In altre parole, Caravaggio, Baschenis, Munari, e via via tanti altri pittori come Cezanne, De Chirico e De Pisis, hanno dipinto frutta perfettamente imperfetta, ossia con i sintomi attribuibili ad agenti patogeni fungini. Da un attento esame dei loro quadri scopriamo così che la ticchiolatura, il mal bianco, alcuni marciumi e le comuni muffe da secoli compromettono lo stato fitosanitario della frutta.

La conferenza è promossa, nell'ambito della 9a edizione di I.TA.CÀ, dalla Scuola di agraria e medicina veterinaria dell'Università di Bologna; Corso di laurea in verde ornamentale e tutela del paesaggio; Museo e Pinacoteca Diocesani di Imola.

Evento collaterale

Dopo la conferenza, nel plesso Vespignani (via Garibaldi 24 - Imola), alle ore 17 sarà inauguratala mostra iconografica sulle malattie della frutta, che consentirà di osservare da vicino le malattie fungine prima individuate nei dipinti, ed ora riportate in libri di frutticoltura e patologie vegetale del XIX e XX secolo, gentilmente forniti dalla Biblioteca “G. Goidanich” dell’Università di Bologna.

La mostra è promossa dalla Scuola di agraria e medicina veterinaria dell'Università di Bologna; Corso di laurea in Verde ornamentale e tutela del paesaggio ed è curata dalla professoressa Maria Grazia Bellardi.

La mostra, a ingresso gratuito, è aperta tutti i giorni fino a sabato 27 maggio

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