sabato 13 maggio 2017

Paolo Parmiani: una musica che può essere toccata

"Favoloso" successo di Lugo Musicfest 1.0


"Grandi" e "piccoli" insieme
Toccata...odorata...vista... gustata...sentita, la musica che il direttore artistico della novità culturale lughese ha portato nella Scuola Media Gherardi, promossa dagli Amici della scuola e della musica, in collaborazione con la Scuola Comunale di Musica Malerbi e con tanti intelligenti sponsor, tra cui il Lions, il Rotary e Lug dla Rumàgna.

"Non ci sono parole" il commento di tanti ieri sera, sabato 13 maggio, al termine dell'ultimo dei  tre (pochi!?) appuntamenti che Matteo ci ha regalato, portando questa volta a Lugo il Broadway Jazz Quartet.

Ma il valore delle sinergie che Panazzi ha saputo attivare non può passare sotto silenzio perchè è espressione non solo del tanto che si riesce a fare "stando insieme", ma anche della qualità lughese dei singoli che in questa sinergia hanno avuto l'intelligenza di volerci essere.

Quella sinergia di cui la musica è mastra di vita, non solo di arte, quando è un prodotto corale, quello di un orchestra, dei un "complesso", un coro, ma anche un compositore, un musicista, un cantante, il suonatore di uno strumento, un'orchestra che accompagna.

E in tutto questo c'è stato nella regia di Matteo Penazzi un andare oltre, un insegnare ancora di più: far produrre, far toccare musica, da grandi e piccoli della musica, grandi talenti insieme a piccoli, piccolissimi non ancora talenti, ragazzini che si sono avvicinati alla musica solo da pochi mesi.

Ciò che conta nel fare insieme è soprattutto condividere l'obiettivo, non la qualità dei singoli.

Rimane, al termine, il rammarico dei tantissimi che non hanno goduto di 1.0, il sentirsi privilegiati; ma i debutti, quando sono di qualità, riscuotono grande successo, sono destinati a crescere ed è indubbio che regalare felicità al maggior numero di persone, lo sia, un obiettivo da perseguire.   

Pensierino personale sulla serata: ma quanto si divertono a "lavorare", a fare arte??  Era troppo evidente! Ma cosa ci perdiamo noi che viviamo senza goderne? 
Mandiamoli a studiare musica i nostri bimbi....


Arrigo Antonellini

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