mercoledì 31 maggio 2017

Per AIDO un aiuto anche dagli uffici anagrafe

Per donare gli organi


A colloquio con Andrea Fontana responsabile dell’ufficio anagrafe del Comune di Lugo; con il rilascio o il rinnovo della carta d’identità si può aderire all’associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule. E’ sufficiente recarsi presso gli uffici comunali.




L’associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule in Bassa Romagna sta ottenendo buoni risultati e sicuramente un maggior interessamento della popolazione alla causa. Ne abbiamo parlato con Andrea Fontana, dirigente del servizio anagrafe del Comune di Lugo poiché è proprio il suo servizio che, rilasciando o rinnovando la carta d’identità, riesce a dare un aiuto concreto a favore di Aido. 


In che modo avete la possibilità di aiutare concretamente questa associazione? 

“Quando un cittadino si reca presso i nostri uffici- dice lo stesso Fontana- per il rinnovo del proprio documento d’identità, viene informato della possibilità di aderire alla donazione di organi, tessuti e cellule. Da una anno e mezzo forniamo questo servizio all’intera comunità lasciando, ovviamente, libera scelta a chi si reca nei nostri uffici”. 

Quando è nata questa opera di sensibilizzazione? 

“Risale a novembre 2015 e nel corso di questi 18 mesi trascorsi, a fronte di 6538 carte rilasciate e rinnovate, 835 cittadini sono divenuti nuovi potenziali donatori. La nostra opera di informazione prosegue costantemente ed in questi giorni faremo pervenire da parte nostra una ulteriore richiesta di materiale informativo all’Associazione, per consentire alle persone di essere ulteriormente informate sul delicato argomento. Si tratta di avere nuovi opuscoli che tra l’altro oltre che in lingua Italiana si possono reperire anche in francese, in inglese, in arabo e addirittura in cinese”. 

Ma compilare la richiesta di adesione richiede molto tempo? Sussistono lungaggini burocratiche? 

“Direi proprio di no- conclude Fontana- diciamo un minuto, un minuto e mezzo in più del tempo solitamente necessario. Ma personalmente credo sia un minimo minutaggio speso bene, nel nome della solidarietà e di un aiuto che potrebbe essere oltre che concreto, determinante”. 

G.C.

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