lunedì 8 maggio 2017

Stop all'espansione sfrenata della grande rete distributiva

Riceviamo e pubblichiamo 
Di Gianfranco Spadoni


Qualsiasi osservatore distratto non può non accorgersi della forte espansione della grande rete distributiva del territorio ravennate e della provincia che ha creato un evidente squilibrio nell’economia commerciale, destinato ad aumentare ancora.

Basti citare, a titolo di esempio, alcune situazioni di forte impatto. Ravenna con il raddoppio della superficie Esp ed in dirittura d’arrivo l’ampliamento del centro Teodorico; Faenza con un vasto insediamento delle Maioliche e le Perle; Lugo con il Globo cui si aggiungerà il previsto recupero dell’ex acetificio nel quale sorgerà, nonostante il diffuso dissenso, l’ennesimo supermercato; per arrivare, poi, a Bagnacavallo in cui potrebbe sorgere una nuova struttura commerciale sul terreno – o, meglio – sulle ceneri della società Stepra in liquidazione.

Situazione allucinante figlia di amministrazioni pubbliche spregiudicate che, dietro al paravento degli strumenti di urbanizzazione, - dal PTCP della Provincia al PSC e al POC dei comuni, da loro stessi voluti e approvati -, ha deliberatamente provocato situazioni unicamente vantaggiose per pochissimi, a scapito, invece, dei preminenti interessi generali. 

Da una parte, infatti, abbiamo visto un eccessivo consumo di territorio, dall’altra una liberalizzazione sfrenata del “grande” commercio e la conseguente moria dei piccoli negozi. Per la piccola attività, tra l'altro, è già iniziato da parecchio tempo un lento e inesorabile declino che sta portando conseguenze molto serie sul piano imprenditoriale, economico e occupazionale. Lo testimonia il rapporto fra chiusura e apertura di attività con un trend negativo e conseguenti perdite di lavoro, locali abbandonati, mancanza di servizi di vicinato specie nelle periferie e nel forese, oltre al graduale depauperamento del centro storico già in lenta agonia e con continue chiusure di saracinesche.

Serve, dunque, uno stop alla continua espansione di insediamenti di grandi dimensioni, e questo potrà avvenire solo con strumenti di programmazione in grado di non essere interpretati o stiracchiati, ma solamente applicati in modo rigoroso e intransigente.

Gianfranco Spadoni
Consigliere “Civici” Provincia di Ravenna

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