giovedì 15 giugno 2017

Cena di solidarietà alla Cà Vecchia di Voltana

Per l’acquisto di un nuovo ecografo 


A  Voltana, il 17 giugno avrà luogo una cena di solidarietà alla Ca’ Vecchia, a partire dalle ore 19.


L’intero ricavato si aggiungerà alla somma finora raggiunta con l’aiuto di tutta la comunità per l’acquisto di un nuovo ecografo con sonda ad alta frequenza per la diagnostica senologica da donare all’ambulatorio di radiologia senologica dell’ospedale di Lugo. L'Associazione “Donne Protette” ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito fino ad oggi con le loro donazioni. 

“L’ecografo ha un costo di circa 33.000 Euro in buona parte già incassati-fa sapere Laura Poletti de le “Donne Protette”- e questa cena-incontro di Voltana che prevede un costo di 15 Euro a persona, ci consentirà di raggiungere l’obbiettivo. I bambini fino ai cinque anni di età non pagheranno. 

 Ringraziamo l’intera comunità che ci ha dato una grossa mano per raggiungere questo importante risultato e in particolar modo Paolo Venuta e tutto il suo staff che, anche quest'anno, in occasione della festa della mamma, ha voluto essere vicino all’associazione dedicando una giornata di lavoro per la raccolta dei fondi necessari all'acquisto di un nuovo strumento per la diagnostica del tumore al seno. Un segnale che rende orgogliosi i cittadini che sono intervenuti e anche i due sindaci di Ravenna, Michele De Pascale e di Lugo Davide Ranalli. 

Effettivamente non manca molto al traguardo per cui, chi vuole contribuire, può effettuare un versamento sul conto corrente intestato a “Donne Protette” (causale ecografo) presso la Cassa di Risparmio di Ravenna. Queste le coordinate bancarie per potere aiutare (IBAN: IT 57 W 06270 23900 CC0160097897). 

“Donare il frutto del nostro lavoro di un giorno a questa associazione di volontariato- dicono Paolo Venuta e i suoi hair stilyst- per noi è importante. Ci sentiamo orgogliosi di dare una mano a queste persone e siamo soddisfatti che l’idea di questa esperienza benefica venga da tutto coloro che hanno lavorato”. L’incasso, di circa 1.000 Euro, è stato interamente devoluto all’Associazione “Donne protette”, come lo scorso anno, quando fu operativa la sede di Lugo.

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