lunedì 19 giugno 2017

Denunciati per tentata truffa ai danni del Comune”

Per l'affidamento di minori ai servizi sociali 


La Polizia di Stato del Commissariato P.S. di Faenza nei giorni scorsi ha effettuato una mirata attività di indagine per contrastare la cd filiera dei minori non accompagnati che da diversi anni impegna severamente i servizi sociali del Comune.


I minori in questione sono di origine albanese e si presentano presso il Commissariato di Faenza dichiarando di essere soli e non aver parenti in Italia, mettendo così in moto una procedura di legge che prevede il loro affidamento ai servizi sociali del Comune.

I servizi sociali li prendono in carico dando loro fino alla maggiore età vitto, alloggio, assistenza sanitaria, una istruzione scolastica ed infine la frequenza di corsi di formazione e avviamento al lavoro con costi economici facilmente immaginabili.

Pochi giorni fa un ragazzino 15enne albanese si è presentato in Commissariato dichiarando di essere giunto in Italia da solo e di non aver alcun aiuto non avendo familiari sul territorio nazionale. Tali dichiarazioni apparivano inverosimili stante la pulizia della persona, gli abiti nuovi e stirati, e lo zainetto ove custodiva ordinatamente gli effetti personali ed il passaporto che riportava il timbro di ingresso in Italia di oltre un mese prima.

Con la scusa dell’invito per il giorno seguente, gli agenti organizzavano immediatamente un servizio di pedinamento che permetteva di osservare che il giovane, dopo poche centinaia di metri dall’uscita del Commissariato, veniva contattato da altri due ragazzi albanesi con i quali si recava alla stazione ferroviaria.

Qui i tre prendevano un treno sempre seguiti dai poliziotti di Faenza che li facevano identificare all’arrivo alla stazione di Bologna.

I due accompagnatori sempre albanesi 20enni, residenti a Faenza e Forlì, oltre ad essere cugini del ragazzo, erano stati a loro volta ospiti per anni e sino alla maggiore età dei servizi sociali del comune manfredo ed avevano istruito il parente al fine di percorrere la stessa strada rendendo dichiarazioni false all’Autorità.

I tre sono stati quindi denunciati alla Autorità Giudiziaria, in concorso tra di loro, per il reato di tentata truffa aggravata nei confronti del Comune di Faenza.

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