mercoledì 14 giugno 2017

“Dogane di Ravenna in stato di agitazione”

Riceviamo da Fp Cgil e Cisl Fp e pubblichiamo


L’insieme dei nuovi fattori che hanno trasformato i porti europei negli ultimi anni, ha causato anche a Ravenna riguardevoli cambiamenti micro – settoriali, specie in ambito doganale.

"Eppure – secondo la Fp Cgil e Cisl Fp Romagna – sono evidenti gli scostamenti delle strategie politiche dell’Agenzia delle Dogane tra le diverse e anche vicine realtà portuali rispetto all’Ufficio doganale ravennate che presenta sotto il profilo meramente organizzativo una carenza perdurante d’organico di lavoratori in servizio».

Si vuole nascondere la naturale identità di un Ufficio portuale come quello ravennate, spiegano i sindacati territoriali: «non si comprendono le difficoltà a volere riconoscere il ruolo e l’importanza amministrativa di questa sede, della sua dimensione produttiva in ambito doganale e settore accise e dell’interesse strategico Regionale, Nazionale e Europeo».

L’ennesima dimostrazione del disinteresse più totale dei vertici dell’Agenzia alle problematiche di questo ufficio territoriale, è rappresentata dal bando di mobilità nazionale del 4 maggio u.s. che non ha previsto nessun sostanziale incremento della dotazione organica dell’UD di Ravenna;

Ciò nonostante le numerose segnalazioni sull’argomento formalizzate dalle OO.SS., dalla Dirigenza di sede ed interregionale, infine dalle Autorità istituzionali e politiche sia locali che regionali con la lettera del 5 Aprile 2017.

Per queste ragioni concludono FP Cgil e Cisl Fp Romagna abbiamo proclamato lo stato di agitazione del personale del comparto «lo sforzo dei doganali ravennati è vanificato se questa Amministrazione non si spende per un nuovo modello di programmazione, di maggiore presenza sul territorio, per garantire il pieno servizio alla collettività territoriale».

Per info contattare : Mario Giovanni Cozza cell.339-7643310

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