martedì 27 giugno 2017

Giusi

Di Guido Tampieri

Se vede bimbi negri

Iddio sorride loro.

Fausto Leali, Angeli neri



Mi sono chiesto spesso come facessero.

A essere così sereni, accoglienti, generosi.

Per tanto tempo.

Mentre l'Italia e l'Europa sono tutto un ribollire di rabbia, intolleranza, egoismo.

Generati dall’incomprensione, dal pregiudizio, dall’ignoranza.

Alimentati dalla politica.

Dall’incapacità di affrontare un problema di difficile ma non impossibile gestione.

Se solo ognuno facesse la propria parte.

Un problema assai meno gravoso di quello che vivono loro.

Nati su uno scoglio brullo al centro del Mediterraneo, più prossimo all’Africa che all'Europa, misteriosamente abitato da gente con la pelle bianca e l'accento siciliano.

Simile a un sasso in mezzo a un torrente, su cui poggi il piede incerto per superare il guado.

Solo che il piede è quello di un gigante in fuga da un continente in fiamme, nel disperato tentativo di raggiungere l'altra sponda del mare.

Credere che Lampedusa ne possa reggere il peso da sola é una follia.

Lasciare che questo accada é un crimine.

Eppure é accaduto.


Nel momento in cui una comunità stremata, alla ricerca di un punto di quiete che la restituisca alla sua vita ordinaria, decide di tirare il fiato, bisogna dire che Lampedusa non é Goro.

Che i volti, le parole, i gesti sono lontani dall’ignavia di quei Comuni che, col loro rifiuto di ospitare profughi, offendono la pietà e mettono in crisi le realtà più generose.

Giusi Nicolini ha rappresentato al meglio i sentimenti migliori della sua gente.

Finché ha potuto.

Anche la corda più robusta infine si sfibra.

Onore a lei e all'isola tutta.

Nella speranza che le cose cambino e che per sentirsi umani non occorra essere eroi.

Fai la cosa giusta e non ne verrà che bene, scrive San Paolo.

E così sia.

Senza riguardo all'interesse politico e personale.


La cittadinanza ai bambini nati in Italia é un banco di prova.

I grillini dicono che non é una priorità.

In questo Paese i diritti non lo sono mai.

Che finalmente si voti per lo ius soli, dopo aver approvato la legge sulle unioni civili è una conquista di civiltà che ti restituisce, nonostante tutto, l'orgoglio di essere di sinistra, e ti dice che non é vero che sono tutti uguali.

Nemmeno nella stagione del PD di Renzi.

Tanto più che questa legge non porta benefici elettorali, al contrario.

I lupi, dal tempo di Esopo, accusano sempre gli agnelli di inquinare l'acqua, per poterli divorare senza sensi di colpa.

Gli ebrei per i nazisti erano la causa di tutti i mali.

Per alcuni lo sono tutt'ora, come gli zingari e i migranti che deturpano il candore virgineo di Roma.

Usarli, scacciarli, schiacciarli è l'eterna tentazione dei vigliacchi che hanno bisogno di un nemico indifeso per sentirsi vivi.

Razzista, a sentire Salvini, é la sinistra.

E, in fondo, un po' lo siamo : darei un dito della mano per togliere la cittadinanza a gente della sua razza e consegnarla a chi ne é più degno, come Martin, che l'attende invano lavorando “come un negro”.

In nero.

In Italia non ci sono stati attentati, se non quelli alla decenza di politici e giornalisti che riempiono la nostra vita di bombe immaginarie.

E nemmeno grossi problemi di sicurezza, non certo ad opera dei dannati della terra che approdano alle nostre sponde.

La questione migranti é drammaticamente chiara: l'Italia non può affrontare il problema da sola nè può sottrarsi all' imperativo morale di soccorrere persone che rischiano di morire.

Se di guerra o di fame interessa solo agli infami.

Per capirlo non é necessario essere buoni, basta essere uomini.

È “ la via stretta” di cui parla il Vangelo.

Le strade della giustizia non sono mai comode.

Decine di milioni di profughi vagano per il mondo.

Qui ne viene solo una piccola parte.

Ma non è che l’avamposto di uno sterminato stuolo di uomini perduti.

L'Africa nei prossimi anni esploderà .

Se non fermiamo le guerre, se non decolla l'economia, se non si arresta il riscaldamento globale, esploderà .

Aiutarli a casa loro va bene, ma quando si passa al come diventiamo tutti afoni.

Per affrontare questo compito non basta l'Italia migliore, se c'è, né forse l'Europa intera, se ritrova la fede.

Tutto, ad ogni buon conto, ci riporta lì.

Per prevenire le migrazioni e per ripartirne il carico.

Se gli Stati nazionali impediscono all’UE di farlo, la conseguenza non può essere che lasciamo annegare le persone in mare.

Se mai dovremo moltiplicare gli sforzi per conquistare tutti i Paesi a un comune esercizio di responsabilità.

Una cosa non diviene meno vera, e giusta, se non siamo ancora riusciti a farla.

Minniti sostiene che la paura é un sentimento.

Ed é di gran conforto sapere che al Governo ci sono uomini capaci di grandi folgorazioni.

Noi della vecchia sinistra pensavamo che la paura fosse un articolo da regalo.

E, a ben guardare, un po' lo é.

Forse per questo l’accogliamo senza farci troppe domande.

A caval donato non si guarda in bocca.

E invece sarebbe bene guardarci.

Perché non tutte le paure sono uguali, non tutte sono razionali, non tutte sono del pari rispettabili.

Anche la xenofobia é un sentimento ma questo non la sdogana agli occhi della gente decente.

Cogliere il disagio va bene, poi bisogna vedere cosa se ne fa.

La raccolta va differenziata, una parte di essa deve finire in discarica.

Ci sono pensieri che vanno contrastati con energia.

Con le azioni, quando é possibile, con le parole, dove le azioni non riescono ad arrivare.

È così che si vincono le paure.

Da quando la prima mamma ha rassicurato il primo bimbo spaventato dal buio.

E l'alba ha diradato le tenebre.


Gudo Tampieri


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