venerdì 16 giugno 2017

"Gli occhi di Baracca": Lugo nelle foto di Paolo Guerra dal '46 al '59

I veglioni
di Giacomo Casadio

L’archivio di Guerra è pieno di foto scattate durante i veglioni. Il ballo era di rigore e permetteva di conoscersi e magari iniziare una storia sentimentale.
Il teatro Rossini era il luogo preferito per le feste in grande stile: centinaia di persone lo affollavano nelle numerose occasioni durante la stagione invernale.





Il deposito garantiva la libertà di movimento e la sicurezza che nessuno avrebbe rubato un capo, forse l’unico, per uscire e festeggiare nella serata di ballo.



I palchi erano affollatissimi di famiglie e compagnie che passavano allegramente la serata. Le dieci  persone che si vedono gioiosamente in posa non sanno quanti pericoli potevano correre per il consistente decadimento dell’intera struttura.



Non mancavano le feste organizzate dai partiti, soprattutto dal Partito Repubblicano, da quello Socialista o dal Partito Comunista.  Nella foto il 
palco della famiglia è arricchito da numerosi addobbi con i simboli del partito, mentre all’interno campeggia una gigantografia di Stalin, che osserva compiaciuto la scena. Siamo nel 1950.





Su un muro del palazzo Trisi colpito duramente dalle pallottole alleate ma non ancora riparato un grande manifesto invita al SUPER-VEGLIONE del Rossini, organizzato dal Partito Repubblicano nel centenario della Repubblica Romana. Siamo quindi nel 1949.


DUE ORCHESTRE - SEDICI SOLISTI - TRE CANTANTI - BALLO CONTINUO DI DODICI ORE. 

Un teatro-cinema affollato in cui scorrevano a fiumi vino e liquori provocava... bisogni che dovevano essere soddisfatti nei luoghi predisposti all’interno del Rossini. Purtroppo c’era chi usciva all’aperto e aveva altri comportamenti.

L’annotazione della Vedetta è precisa e fotografa l’evento, con una proposta adeguata.

MEDIOEVO – Il vicolo del Teatro è diventato una latrina medioevale. Molti nei giorni festivi escono dal cinema e dalla trattoria adiacente al Teatro- avvinazzati o no- e vanno a fare ... i loro depositi dietro il muro del Teatro, formando un vero rigagnolo che putisce infestando l’aria. In tale luogo non potrebbe fare servizio una guardia comunale per porre fine a tale sconcio?

Qualcuno immagina il povero vigile urbano comandato in quel posto, che cammina su e giù col taccuino delle contravvenzioni, in attesa dell’evacuazione del malcapitato?


Giacomo Casadio

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