martedì 13 giugno 2017

I “fighetti” sono tornati….

La politica potrebbe tornare a camminare con le gambe di chi sta in mezzo alla gente.



Sei mesi fa, commentando l’elezione di Trump, un politico della Bassa Romagna scrisse che con la sconfitta della Clinton finalmente finiva l’era dei “fighetti in politica”, lasciando intendere che dopo la Brexit e Trump sarebbero arrivati Marine Le Pen in Francia, Frauke Petry con la sua “Alternativa per la Germania” e anche altro.

Ebbene sei mesi dopo possiamo dire che Trump ha i suoi problemi, al cui confronto gli ultimi due Presidenti che hanno rischiato l’impeachment sembrano quasi dei dilettanti: Clinton e il “vestito dei ricordi” di Monica insieme a Nixon che coprì gli “idraulici” del Watergate, e anche che il resto degli “uomini duri” in vista della grande vittoria ha subìto, se non altro, un qualche rallentamento.

In Gran Bretagna la May che convoca le elezioni anticipate per cogliere il “successo meritato” dopo la Brexit si ritrova a implorare il sostegno degli unionisti nord-irlandesi per poter avere la fiducia della Camera dei Comuni. In Francia la Le Pen ritorna al suo dato del tutto ininfluente nel Parlamento che si sta profilando dopo le elezioni di domenica scorsa e in vista del ballottaggio previsto fra quindici giorni.

In compenso in Gran Bretagna vediamo avanzare Corbyn con un programma molto anni ’70, ma decisamente convincente per un popolo preso alla sprovvista dalle grandi incognite relative all’uscita dall’Unione Europea e con la prospettiva di un futuro non proprio brillante. In Francia Macron ottiene un risultato oltre ogni rosea aspettativa con proposte che, quelli di una certa età come me, potrebbero definire figlie di La Pira e Zaccagnini: “Europa, giustizia sociale, lavoro”.

Infine le amministrative di domenica in Italia hanno riportato in auge parole di una politica che troppo in fretta sembravano finite nel dimenticatoio: presenza sul territorio, coalizioni di programma, fiducia alle persone.

Orlando a Palermo, Pizzarotti a Parma, la lista Tosi a Verona, il candidato civico vincente a Belluno: la politica potrebbe tornare a camminare con le gambe di chi sta in mezzo alla gente.

E se sono “fighetti”, ben vengano!

Tiziano Conti

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