martedì 13 giugno 2017

La cultura del donare agli altri

Un defibrillatore da posizionare nel loggiato del Pavaglione


Il teatro Rossini di Lugo è stato il degno palcoscenico per l’Associazione Italiana per la donazione di organi e tessuti della Bassa Romagna e della Provincia.




In vetrina anche la Pro-Loco della città. In cantiere l’acquisto di un defibrillatore da posizionare nel loggiato del Pavaglione, oltre ad progetto finanziato da Aido della Bassa Romagna e da Aido provinciale per un ammontare di circa 12.000 Euro per consentire un’assistenza adeguata ai trapiantati di cuore. Ha presenziato il vice presidente dell’Unione Davide Ranalli

L’Associazione Italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule della Bassa Romagna unitamente alla Pro Loco di Lugo, agli Amici della Pro Loco, alla Scuola di Musica Doremì di Bagnacavallo, a Gianni e Paolo Parmiani hanno organizzato uno spettacolo titolato “FricanDoremi” presso il teatro Rossini di Lugo. 

La serata, organizzata all’interno del Progetto “Salviamo una vita”, ha avuto lo scopo di raccogliere fondi per l’acquisto di un defibrillatore automatico esterno, da posizionare presso logge limitrofe al Pavaglione di Lugo e la formazione del personale disponibile. 

Era presente il sindaco di Lugo, nonché vice presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna Davide Ranalli che ha espresso parole di elogio per l’iniziativa portata avanti da Aido e Pro-Loco. Ha risposto all’appello anche la responsabile Centro Regionale Trapianti dell’Emilia Romagna Gabriela Sangiorgi ed è intervenuto il cardiologo Francesco Grigioni. Entrambi i relatori hanno esposto al pubblico che ha gremito il Rossini (moltissimi avevano acquistato il tagliando ma non si sono presentati allo spettacolo pur facendo comunque beneficenza) il progetto finanziato da Aido Bassa Romagna e da Aido Provinciale Ravenna, per un ammontare complessivo di 12000 Euro. 

Tutto ciò per consentire un’assistenza adeguata ai trapiantati di cuore nella trasmissione della terapia immunosoppressiva nonché nella prevenzione del rigetto post trapianto. A seguire lo spettacolo di Gianni e Paolo Parmiani in un’edizione davvero “speciale”: l’intero pubblico ha potuto apprezzare il loro inconfondibile stile di spettacolo sospeso tra teatro e cabaret, quel “Fricandò” che da tempo “contagia” i palcoscenici della Romagna e non solo. 

Il duo è stato accompagnato da un’intera orchestra dal vivo, l’Orchestra Doremì di Bagnacavallo, che conta al suo interno 40 musicisti tra allievi e insegnanti. “Una serata molto importante- hanno sottolineato il presidente Aido della Bassa Romagna Claudia Montanari e il numero uno della Pro-Loco Mauro Marchiani-che ha fatto comprendere meglio al pubblico il significato di scegliere per gli altri, per le tante persone che hanno bisogno di un trapianto, persone che il donatore non conoscerà mai. Cultura, spettacolo e solidarietà si sono uniti per dare coraggio alle nostre comunità”.

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