lunedì 19 giugno 2017

L'ex scuola Samaritani di Alfonsine

Riceviamo e pubblichiamo

Secondo il Capogruppo di BellAlfonsine, Claudio Fabbri, la Ex scuola Samaritani, oggi ridotta ad un cumulo di macerie, avrebbe potuto rappresentare uno dei primi laboratori civici per la rinascita di uno spazio comune, lasciando ai cittadini di immaginare cosa farne a beneficio della comunità. Senza costrizioni e imposizioni.


"Occorre ricordare - afferma Fabbri - che la scelta di chiusura di quella scuola materna comunale che era un punto di eccellenza è stata una grave scelta motivata con ragioni di bilancio, in un periodo in cui a mio avvisi lobby molto influenti avevano molti appetiti. Una scelta che non ha tenuto conto del valore assoluto di quella esperienza, che aveva un enorme potenziale anche economico oltre che educativo. Miope perché poi l'immobile non aveva valore di mercato ed ora viene addirittura abbattuto con denaro pubblico!


" In ogni caso - conclude Fabbri - la frittata è fatta, ma occorre che quell'area rimanga di proprietà pubblica. A questo punto occorre che quell'area di terreno, una volta bonificata dai detriti sia destinata alla realizzazione dei primi orti urbani di Alfonsine, data la sua collocazione proprio in pieno centro ed all'uscita delle scuole. Rappresenta sicuramente un bel modo di fare comunità e di sensibilizzare al consumo di prodotti a km zero ed autoprodotti da giovani o meno giovani, pensionati e anziani che intendono dedicarsi a questa attività in un rinnovato spirito di appartenenza alla comunità alfonsinese. Non vogliamo altri parcheggi o case o centri commerciali".

In ogni caso, occorre aprire un dibattito il più ampio possibile con tutta la cittadinanza perché questa sia una occasione di esercizio democratico in cui gli alfonsinesi potranno riprendersi un loro, anzi un nostro spazio. 

Claudio Fabbri - capogruppo Bellalfonsine in consiglio comunale di Alfonsine 

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